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Pizza Village e Ciao: si torna a Napoli 810 450 Alessandra

Pizza Village e Ciao: si torna a Napoli

Ciao – il pomodoro di Napoli continua il suo tour per raccontare al mondo l’antica ricetta napoletana della pizza più verace e lo fa come protagonista di Pizza Village in tutta sicurezza anche in tempi di distanziamento sociale. Ecco la road map del viaggio e le prossime tappe.

Ciao in prima linea anche nei nuovi format di Napoli Pizza Village: il Pizza Village Home che vuole portare uno spicchio di Napoli in tutto il mondo, sempre in tutta sicurezza!
Il ruolo di Ciao è stato e sarà appunto quello di pomodoro ufficiale della veracità della pizza napoletana in tutte le tappe del suo giro del mondo.

Milano
Palermo e
New York
Sono le rotte coperte finora dalla versione delivery del format sulla pizza che unisce tradizione e innovazione .
La tradizione è quella di una ricetta semplice e antica così come semplici e antichi sono gli ingredienti per realizzarla, l’innovazione è quella di un modo diverso di raccontarla, ovunque la si gusti attraverso modalità sempre nuove di interazione.

Dopo tanto girare però è ora di tornare a casa, a Napoli.
La nuova tappa del tour , la più attesa, sarà perciò proprio il capoluogo campano dal 3 al 6 giugno.

Vincenzo Capuano
Fiorenzano
I Re di Napoli
Pizzeria 3.0 – Ciro Cascella
Napoli 1820
Cicciotto Pizzeria
Antica Pizzeria Da Gennaro
Pizzeria Errico Porzio
Fermento
Federico Guardascione
Antica Pizzeria Vesi
Gino e Toto Sorbillo
L’Antica Pizzeria Da Michele
Dalle Figlie di Iorio
Lucignolo Bella Pizza

Questi sono gli artigiani che per 4 giorni, apriranno le porte delle loro case, le pizzerie, proponendo in esclusiva per Pizza Village, ricette inedite e tante sorprese in esclusiva per i giorni della manifestazione da gustare finalmente a tavola nei locali partenopei!

Il saper fare del Sud di Ciao il pomodoro di Napoli e dei suoi maestri pizzaioli, dopo aver fatto da filo conduttore per tutti gli appassionati del mondo, torna a guardare il Vesuvio, confermando la pizza come un piatto che dà gioia ovunque: in strada, a casa e ora anche di nuovo in pizzeria!

il presepe dei pizzaiuoli
Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli 1024 576 Alessandra

Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli

Un presepe dedicato alla pizza napoletana mancava nel panorama dell’arte presepiale.  E così in occasione dell’anniversario della proclamazione dell’arte dei Pizzaiuoli Napoletani a patrimonio immateriale dell’umanità, l’APN ha deciso di colmare questo gap. Ciao poteva mancare all’appello? Gustatevi il primo presepe in pasta di pizza!

Arte dei Pizzaiuoli e arte del presepe: cosa c’è di più napoletano? E così quest’anno l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in collaborazione con gli artigiani di San Gregorio Armeno ha realizzato un’opera davvero eccezionale. Il presepe sarà esposto fino al 10 gennaio nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.

 

Il presepe

La struttura è quella di un presepe tradizionale del 700. La base è in legno e i pastori in terracotta con i classici vestiti in seta. Ma a ben guardare il presepe della Basilica di Santa Chiara è un’opera del tutto nuova rivestita di pasta di pizza .

<<Invece dello stucco noi artigiani presepiali in collaborazione con i Pizzaiuoli di APN abbiamo usato il materiale più naturale del mondo: acqua e farina – commenta Salvatore Iasevoli, autore dell’opera. >>

Nel presepe dei Pizzaiuoli non manca niente: dalla famosa cascata che caratterizza l’artigianato partenopeo più evoluto e che porta l’acqua ai mulini per fare la farina, alle cupole che rappresentano gli antichi sedili di Napoli , fino ad arrivare a una vera pizzeria.

E naturalmente il condimento principale della pizza napoletana non poteva mancare. All’interno del presepe dei Pizzaiuoli quindi uno spazio è dedicato alla raccolta dei pomodori e naturalmente il marchio scelto è Ciao – il pomodoro di Napoli che ha tutte le caratteristiche dei sapori del Sud.

<<Questo presepe ha gran valore in difesa delle tradizioni . Arte dei Pizzaiuoli e arte del Presepe questa volta si sono unite per fare scudo all’originalità del Made in Italy che in entrambi i settori viene insidiata dalla contraffazione. – A parlare è Sergio Miccú presidente di APN. Speriamo che presto altre forme di artigianato possano godere delle tutele che conferisce il conseguimento di un titolo come quello di patrimonio immateriale dell’umanità. La battaglia di #pizzaunesco continua !>>

Gallery Napoli Pizza Village 2019
Napoli Pizza Village 2019 : il racconto fotografico 1024 536 Alessandra

Napoli Pizza Village 2019 : il racconto fotografico

Nell’edizione 2019 del Napoli Pizza Village, Ciao il pomodoro di Napoli ha dato il giusto spazio non solo agli artigiani fornendo ben 15.000 chili di prodotto per tutte le preparazioni della kermesse, ma ha messo l’accento anche sulle colonne portanti della sua produzione: le signore del Vesuvio, che ogni giorno lavorano per portare nel mondo l’eccellenza del Sud Italia. Ecco il racconto fotografico di una serata da star della cucina.

 

Una serata davvero eccezionale si è svolta durante l’edizione 2019 del Napoli Pizza Village: una festa nella festa! La Grande Famiglia di Ciao Il pomodoro di Napoli si è riunita intorno alla tavola: simbolo della convivialità napoletana, con tanta voglia di far festa.

 

La tavola naturalmente era imbandita con le migliori pizze partenopee: quelle del Napoli Pizza Village, sfornate dagli artigiani di Ciao Il pomodoro di Napoli

 

 

Ciao è un’azienda che mette la tecnologia al servizio della tradizione. Ecco perché le nostre lavoratrici sono indispensabili: perché rappresentano l’esperienza popolare che non può prescindere dall’innovazione

 

 

E con i loro sorrisi hanno reso la festa della pizza per antonomasia ancor più speciale, come ogni giorno con la loro veracità trasformano la nostra azienda in una grande famiglia

 

 

 

 

 

ciao e #pizzaunesco
Ciao e #pizzaunesco: in piazza a sostegno dell’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani 1024 576 Alessandra

Ciao e #pizzaunesco: in piazza a sostegno dell’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani

ENGLISH VERSION: CLICK HERE

L’arte dei Pizzaiuoli Napoletani è ormai un Patrimonio dell’Umanità, orgoglio dei napoletani e dell’Italia intera. Ma la battaglia non finisce con il riconoscimento. Questo è il monito lanciato dalla festa che si è tenuta a Napoli in Piazza del Gesù. Scopriamo insieme perché.

Il 14 dicembre è una data che Napoli e il mondo della pizza ricorderanno a lungo: la presentazione alla città dell’arte dei pizzaiuoli napoletani come patrimonio dell’Unesco.

Per celebrarlo ci voleva una grande festa all’insegna della convivialità, caratteristica fondamentale della pizza e dei pizzaiuoli.  Piazza del Gesù, nel cuore del centro storico partenopeo, non poteva che esserne la cornice.

Tanti gli ospiti in piazza.

In prima linea i pizzaiuoli dell’APN, che hanno distribuito ben 5000 pizze a turisti, napoletani e appassionati.

E poi naturalmente Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde che dal Napoli Pizza Village del 2010 lanciò la prima campagna di raccolta firme per chiedere all’Unesco il riconoscimento.

«Il titolo di Patrimonio Immateriale dell’Umanità – racconta Pecoraro Scanio sul palco in Piazza Del Gesù – è stato dato all’arte dei pizzaiuoli napoletani, non alla pizza e questo non è un caso! Uno dei motivi per cui la battaglia è durata tanto è proprio questa distinzione. La pizza napoletana è unica e non ha niente in comune con quella industriale!»

A rincarare la dose anche Jimmy Ghione inviato di Striscia la Notizia e giornalista famoso per la sua battaglia contro i “tarocchi”, i falsi Made in Italy, spacciati per tali, anche in ambito gastronomico.

«La pizza napoletana –  dice Ghione ai microfoni della festa organizzata dal movimento #pizzaunesco- è codificata da regole ben precise e fatta con ingredienti specifici. Tutti rigorosamente Made in Italy»

E ora?

La battaglia continua perché, come confermerà durante la festa in piazza Luigi Petrillo consigliere del Ministero delle Politiche Agricole, il riconoscimento della pizza a Patrimonio Immateriale dell’Umanità si può perdere.

«La commissione Unesco – spiega Petrillo– si riunisce ogni 2 anni per decidere in merito alla sorte dei titoli assegnati. Una produzione non conforme agli standard richiesti dal disciplinare, associata al titolo, o la scelta di ingredienti impropri, potrebbe far decadere l’onorificenza!»

Ecco perché noi di Ciao ci sentiamo orgogliosi dei nostri prodotti in linea con il disciplinare della pizza napoletana. Consentire ai nostri artigiani di esprimersi al meglio attraverso l’eccellenza dei nostri ingredienti è una responsabilità che portiamo avanti con tanta passione!

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raccolta con civitiello e fortunato
Diario della raccolta 2017: una giornata con Davide Civitiello e Simone Fortunato 845 445 Alessandra

Diario della raccolta 2017: una giornata con Davide Civitiello e Simone Fortunato

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Tanto lavoro, ma anche tante soddisfazioni: l’estate per Ciao è tempo di raccolta e continui test per mettere alla prova la qualità dei nostri prodotti. Quest’anno abbiamo portato con noi un pool di assaggiatori d’eccezione, i pizzaioli campioni del mondo Simone Fortunato e Davide Civitiello che hanno toccato con mano la qualità dei nostri pomodori, a partire proprio dal primo step: i nostri campi!  Ecco il racconto di una giornata particolare.

Un ‘estate bollente e allo stesso tempo eccezionale per le nostre coltivazioni, un caldo record che ha costretto a un lavoro in tempi ancor più ristretti, per mantenere intatto il prodotto come appena raccolto, ma allo stesso tempo ha anche portato colori e sapori intensi alle nostre coltivazioni.

Noi abbiamo fatto toccare con mano la materia prima della nostra produzione 2017-2018 a due tester eccellenti, Simone Fortunato, 3 volte campione del mondo di Pizza Veloce e Davide Civitiello, campione di pizza Stg: entrambi vincitori (anche se in edizioni diverse)del Trofeo Caputo al Napoli Pizza Village .

«La pizza è un piatto fortemente legato alla terra- ci racconta Davide Civitiello- perché per produrre eccellenza non basta aver approfondito la tecnica dell’impasto, ma bisogna selezionare attentamente le materie prime e conoscere i propri ingredienti fin nel dettaglio. La pizza è un piatto pieno di storia, ma anche di storie: quelle dei nostri produttori campani!»

Per Davide Civitiello e Simone Fortunato un tour tra i colori più vivaci della Campania: il rosso dei nostri campi di San Marzano D.O.P, ma anche il verde brillante delle nostre coltivazioni di basilico che aggiungiamo foglia a foglia, alle latte di pelati per il mercato americano.

«Non avevo mai visto come si coltiva il basilico- spiega Simone Fortunato della Pizzeria Diaz- scoprire da vicino come nascono gli ingredienti che seleziono ogni giorno per le mie pizze è stato stimolante, ma anche molto istruttivo. Per un pizzaiolo che vuole fare la differenza, è molto importante selezionare con cura i prodotti del suo menu e saperli maneggiare conoscendone tutte le caratteristiche»

A chiudere la giornata un tour tra i vari step della produzione di pelati, che ha spiegato ai nostri pizzaioli come in poche ore i pomodori passino dal campo alla latta, proprio per non perdere nulla del loro profumo e sapore.

«Passeggiare tra le latte che si riempivano di pelati- conclude Davide Civitiello- è stato un po’ come tornare indietro ai tempi di mia nonna, quando l’estate aveva il profumo della terra e dei pomodori messi a bollire!»

Il ricordo che si è portato casa, Simone Fortunato, invece è quello dell’odore del basilico forse perché lo lega ad una grande avventura che sta per iniziare. Il 22 settembre Sorrento sarà la culla di un nuova catena di pizzerie: Basilico Italia, che lo vedrà pizzaiolo executive manager, in collaborazione con l’esperienza organizzativa di Maurizio Mastellone.
La penisola, sarà il primo step, ma l’obiettivo è portare in tutto lo stivale, l’eccellenza dei grandi prodotti campani.
Cosa c’entra Ciao? Ve lo racconteremo molto presto!

ciao e napoli pizza village
Ciao sponsor ufficiale del Caputo Napoli Pizza Village 2017 845 445 Alessandra

Ciao sponsor ufficiale del Caputo Napoli Pizza Village 2017

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Dal 17 al 25 giugno, il Caputo Napoli Pizza Village aprirà una grande finestra sul mondo della pizza napoletana d’eccellenza e anche quest’anno Ciao sarà il pomodoro ufficiale della kermesse e del Campionato Mondiale del Pizzaiolo che decreterà il miglior artigiano del 2017.

Si contano le ore all’apertura del villaggio della pizza: 9 giorni di impasti e condimenti daranno il via all’estate della grande gastronomia napoletana, mettendo l’accento sull’importanza della tecnica e dell’attenzione agli ingredienti di qualità, per un piatto come la pizza napoletana, imitato ovunque ma dalle caratteristiche uniche.

Chi sarà il campione del mondo tra i pizzaiuoli APN (Associazione Napoletana Pizzaioli)e quali specialità ci regaleranno le 50 pizzerie napoletane sul Lungomare Caracciolo per la kermesse d’arte bianca più famosa del mondo?

Lo scopriremo ormai tra pochissimo, visto che mancano solo 3 giorni all’apertura ufficiale del Napoli Pizza Village 2017: il taglio del nastro di partenza è previsto per sabato 17 giugno.

Format invariato, ma ancora più incalzante con un’attenzione rinnovata alla pizza fritta, alla presenza femminile nel parterre de rois dei pizzaioli e al Trofeo Caputo, con ben 3 giorni ti gara per decretare il pizzaiolo più bravo del mondo in ben 9 categorie: dalle lavorazioni più classiche ai dischi di pasta acrobatici.

50 le pizzerie in vetrina e centinaia gli artigiani che convergeranno da tutto il mondo nello stadio della Pizza sul Lungomare Caracciolo per partecipare al 16° Trofeo Caputo.

Di tutte le 100.000 specialità che si stima verranno sfornate nei 9 giorni della kermesse, il pomodoro ufficiale sarà quello di Ciao, che rinnova così ancora una volta la partnership con il più importante evento mondiale della pizza d’eccellenza.

Noi vi racconteremo l’arte, le specialità in gara e tra gli stand , i sapori, i colori e i volti di quella che alla fine è sopratutto una festa grande come il cuore di Napoli, che accoglie chiunque intorno alla sua tavola popolare fatta di eccellenza semplice!

Venite a far festa con noi!