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TuttoFood Milano 2019, tra tradizione e bontà 1024 512 Mariangela

TuttoFood Milano 2019, tra tradizione e bontà

Milano si accende sotto i riflettori del buon cibo e in questi giorni si trasforma nel cuore pulsante del settore enogastronomico internazionale grazie a TuttoFood 2019.

Anche quest’anno Ciao è tra i protagonisti che affolleranno il polo della Fiera di Milano per presentare i suoi prodotti e le sue delizie in questa vetrina d’eccellenze mondiali, e lo fa con una prelibatezza che sta già conquistando tutti: E purpett’ comm e’ na’ vot di Simone Fortunato.

Carne macinata di bovino, pane raffermo, uova, formaggio, pinoli, uvetta sultanina, aglio, sale pepe e prezzemolo: tutti gli ingredienti della vera tradizione partenopea. Ma il vero segreto della loro bontà è la doppia cottura che termina nell’avvolgente salsa di pomodoro Ciao. Come resistere?

TuttoFood non è solo buon cibo, ma anche workshop, seminari, convegni e meeting accomp che completano e declinano il food Made in Italy in tutte le sue sfumature.

Per tutti gli appassionati, i polpetta addicted e gli esperti di settore, vi aspettiamo ancora oggi al Padiglione 7 – Stand H10.

Foodex Japan 2019, una nuova avventura per Ciao 1024 768 Mariangela

Foodex Japan 2019, una nuova avventura per Ciao

È cominciata una nuova avventura in giro per il mondo assieme ai nostri pomodori e alle nostre tradizioni.

Foodex Japan 2019, arriviamo

Il nostro viaggio ci porta, anche quest’anno, a Tokyo presso il Foodex Japan 2019, la più importante manifestazione fieristica per il settore agroalimentare in Giappone, nonché evento di grande richiamo commerciale per tutta l’Area Asia Pacifico, con oltre 70.000 visitatori professionali e 3.400 espositori registrati nella scorsa edizione.

Perché scegliere il Foodex Japan?

Foodex Japan abbraccia un’ampia fetta del mercato alimentare e da 30 anni è l’evento più importante in Giappone del settore. Il Giappone è l’undicesimo Paese per destinazione dell’export eno-agroalimentare italiano ed il terzo mercato extra europeo dopo gli USA e il Canada.

Nel 2018 il valore delle importazioni dall’Italia di prodotti eno-agroalimentari è stato di 737 milioni di euro, un +3,7% rispetto all’anno precedente.

Passate a trovarci!

Vi aspettano tanta pizza, tra cooking show e masterclass, ma soprattutto tanto pomodoro Ciao, con le sue inimitabili caratteristiche, frutto di un mix perfetto tra clima, suolo, lavorazione e tradizione.

L’appuntamento è presso la HALL 6 STAND A-51 del Makuhari Messe International Convention Complexcon di Chiba, dal 5 all’8 marzo, con i nostri succosi pomodori, tanti ospiti e sorprese deliziose.

Gulfood 2019
Ciao protagonista della XXIV edizione di Gulfood 1024 536 Alessandra

Ciao protagonista della XXIV edizione di Gulfood

98,000 visitatori, 5000 espositori per 1 milione di metri quadrati di show: ecco i numeri di Gulfood 2019, il più grande evento del mondo per l’area business del Food & Beverage che si terrà al Dubai World Trade Center e di cui Ciao – pomodoro di Napoli è protagonista. Viaggia con noi!

Un mondo in continua evoluzione quello legato al settore del F&B e in cui sicuramente i prodotti italiani occupano il centro della scena e questo va mostrato con orgoglio, soprattutto se si tratta di lavorazioni come le conserve di pomodoro, da sempre legate alla tradizione del Sud Italia.

Perché Gulfood 2019?

È proprio per raccontare al mondo l’unicità di una specialità legata a doppio filo alla storia e alla cucina Made in Italy che nasce l’esigenza di partecipare ad eventi come Gulfood che andrà avanti fino al 21 febbraio.
Il pomodoro infatti è prodotto in tanti paesi al mondo, ma quello del Vesuvio, grazie alle caratteristiche uniche di suolo e clima è inimitabile. Inoltre il metodo di lavorazione scelto da Ciao – il pomodoro di Napoli consente di portare in tavola intatto il sapore della Campania, grazie alla velocità dei tempi di conserva e agli elevatissimi standard di produzione. 

Cosa accadrà a Gulfood 2019

La 24a edizione della più grande kermesse legata al business del Food & Beverage si preannuncia ancora più ricca di curiosità e iniziative.

Non solo un focus sulle nuove tecnologie legate alla gestione della ristorazione e alla riduzione dello spreco e degli scarti alimentari, ma anche tanta attenzione alle cucine internazionali, attraverso master class e cooking show anche di arte bianca.

Ciao e la Casa della Pizza

Ciao – il pomodoro di Napoli sarà una delle grandi aziende protagoniste de La Casa della Pizza il cuore dell’arte bianca del Dubai Trade Center.

È nella Hall 2 allo stand c2 34 che è allestito il cuore artigiano che vede insieme i 4 ingredienti che fanno grande nel mondo la pizza napoletana.

Le conserve di Ciao il pomodoro di Napoli insieme alle farine di Mulino Caputo all’olio di Olitalia, alla mozzarella di Sorì e all’arte di un pizzaiolo napoletano come Davide Civitiello faranno assaporare la grandezza di un patrimonio immateriale dell’umanità.

Vuoi partecipare?

Vuoi scoprire i segreti della napoletanità di Ciao e CMDO? Vuoi assaggiare le pizze uniche che hanno fatto grande Napoli nel mondo?

Gulfood è aperto agli operatori di settore fino alle 17 del 21 febbraio.

Ti aspettiamo!

Progetto in collaborazione con :
POR Campania FESR 2014-2020
Asse III – Obiettivo Specifico 3.4 – Azione 3.4.2
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Ciao e la terra del Vesuvio
Ciao e la terra del Vesuvio, un amore che va oltre gli slogan 1024 536 Alessandra

Ciao e la terra del Vesuvio, un amore che va oltre gli slogan

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Il primo modo di assicurarsi che la nostra produzione risponda alle aspettative dei nostri artigiani, che vogliono sempre il meglio della Campania Felix è contribuire a tutelare il nostro territorio. Scopri come Ciao – il pomodoro di Napoli rende omaggio alla terra del Vesuvio.

L’importanza di una terra unica

La Campania è un terra unica, con caratteristiche morfologiche eccezionali.  In particolare però la zona del Vesuvio presenta una fertilità e mineralità adatta a conferire un profumo e un sapore unici alle coltivazioni.

La vicinanza al mare e il clima di conseguenza mite, contribuiscono a rendere perfetta la maturazione dei nostri pomodori e unico il loro sapore.

Insomma aprire una latta di pomodori Ciao significa portare in tavola il meglio della mediterraneità della nostra penisola. Questo non solo grazie ad un procedimento di lavorazione immediato che rispetta al massimo la materia prima, ma soprattutto grazie alle caratteristiche del nostro territorio.

Il primo impegno di Ciao quindi è quello verso la sua terra.

Amarla e rispettarla anche dal punto di vista produttivo è la miglior garanzia di un successo duraturo

La difesa del territorio

L’ambiente quindi è una delle preoccupazioni principali di Ciao – il pomodoro di Napoli. Un investimento fattibile grazie ad uno stabilimento e ad una metodologia produttiva che ci consente un impatto ambientale minimo.

Ecco quindi in pochi punti chiave come facciamo ad assicurarci questo risultato.

  • L’attenzione e il contatto con la parte agricola, ci consentono minori quantità di scarto pur mantenendo altissimi gli standard di produzione.
  • Le acque di lavorazione vengono purificate e riutilizzate per ridurne lo spreco
  • I residui della catena produttiva (bucce, semi e scarti di filiera, ortaggi imperfetti e succo di pomodoro in eccedenza) vengono utilizzati come mangimi per gli allevamenti del territorio.
  • Le latte che utilizziamo sono “Metal Recycles Forever”, un marchio che indica una particolare tecnologia di produzione che riveste l’alluminio con un robusto strato di stagno in modo da avere un prodotto altamente resistente all’acidità del pomodoro, ma anche riciclabile al 100% e all’infinito.

Attenzione e impegno = Risorsa e investimento

Non si tratta però solo di amore per le nostre radici.
Solo a partire dal rispetto del territorio potremo continuare a farci portavoce del mondo di una qualità unica, che non può essere imitata proprio perché uniche sono le caratteristiche geografiche della Campania, inimitabili come il saper fare che ci ha reso il Made in Italy e i prodotti Ciao e CMDO, un simbolo di qualità in tutto il mondo.

i controlli post produzione sui pomodori Ciao
Prove tecniche di perfezione : i controlli post produzione di Ciao il pomodoro di Napoli 1024 576 Alessandra

Prove tecniche di perfezione : i controlli post produzione di Ciao il pomodoro di Napoli

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Come facciamo ad essere certi di non deludere le aspettative dei nostri artigiani sulla bontà unica del pomodoro del Vesuvio? Attraverso una serie di controlli che vengono effettuati durante tutto il processo produttivo e che continuano per tutto l’anno, a campione. Scopri gli alti standard della qualità di Ciao il pomodoro di Napoli.

Il pomodoro italiano è unico

Il pomodoro italiano e in particolare quello del Sud Italia è un prodotto unico al mondo che va tutelato dalle imitazioni e dall’Italian Sounding (prodotti stranieri commercializzati all’estero, confondendo i consumatori con nomi molto simili a quelli italiani, ma che di italiano non hanno nulla).

L’unicità dei prodotti del Meridione, è fatta di un saper fare scrupoloso.

Ciao – il pomodoro di Napoli si impegna attivamente nella difesa della napoletanità e lo fa attraverso controlli costanti dei suoi prodotti prima durante e persino dopo il processo produttivo.
Controlli sulla materia prima, sulle coltivazioni, sugli standard di forma colore e consistenza dei pomodori lavorati : un’attenzione unica che abbiamo raccontato qui

Ma i controlli non finiscono con l’inscatolamento dei nostri pomodori.

A produzione ultimata infatti, il prodotto finito entra in quarantena ovvero rimane in azienda prima di essere venduto.
E’ a questo punto che si accendono i riflettori sulla vera “sala di comando” di Ciao – il pomodoro di Napoli: il laboratorio. E’ nel laboratorio che si mettono a verifica tutti i passaggi della nostra lavorazione. Un check a spot per ogni singolo momento produttivo.

Ogni 45 giorni infatti, a campione e per tutto l’anno i lotti di produzione vengono aperti ed analizzati per verificare la conformità del prodotto finito agli standard di qualità di CMDO.

  • Vengono verificati
    il PH
    il grado zuccherino del pomodoro,
    il colore,
    la presenza di pelli,
    la densità delle conserve
    e la presenza di muffa.

Tutti questi controlli assicurano ai nostri artigiani la qualità indiscussa di un prodotto leader nelle cucine di ben 91 paesi. Ecco perché Ciao non è solo una parola conosciuta ovunque, ma sinonimo di qualità in tutte le lingue del mondo!

controlli di qualità
Come arriva in tavola la qualità dei pomodori Ciao 1024 536 Alessandra

Come arriva in tavola la qualità dei pomodori Ciao

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Solo pomodori interi e succo di pomodori, in conserva: non serve nessun altro ingrediente per ottenere la qualità dei prodotti Ciao. A questa semplicità si aggiunge un metodo rigoroso che verifichi che tutto sia fatto alla perfezione. Scopriamo insieme da cosa nasce la certezza di portare sempre in tavola l’estate napoletana.

Attenzione, controlli e metodo queste le 3 parole chiave della produzione di Ciao.
I nostri pomodori arrivano nella tua cucina, interi, perfetti, carnosi lucidi e sodi perché vengono inscatolati a poche ore dalla raccolta. Ma anche grazie a controlli puntuali durante tutto il processo di produzione.

Vediamo insieme quanta cura impiega Ciao per mantenere la promessa di portare sempre in tavola l’estate napoletana.

Il primo controllo di qualità è ovviamente quello che avviene nei campi.

Attraverso il monitoraggio costante delle coltivazioni e delle quantità piantate per ettaro e grazie ad accordi precisi con le cooperative agricole è possibile rigettare gli ortaggi non conformi agli standard.

Poi ci sono i test in fabbrica lungo tutto il processo di produzione.

  • Controlli del perfetto colore dei pomodori che scartano i più verdi o i gialli separandoli dai rossi.
    Controlli della calibratura ovvero dell’omogeneità delle grandezze.
    Controlli dell integrità dei pomodori anche dopo la pelatura.

L’ultima verifica prima del confezionamento è quella sempre artigianale delle nostre signore del Vesuvio.

Solo l’esperienza contadina può  completare con occhi e mani il lavoro delle macchine.

In aziende storiche come Ciao – il pomodoro di Napoli, niente quindi può sostituire il lavoro dell’uomo.

Mani e tecnologia insieme fanno dell’innovazione il mezzo per rendere più sicura la tradizione: questa è la morale di una storia fatta di sapore e cultura!

European Pizza and Pasta Show
European Pizza and Pasta Show: Ciao e la cucina italiana trionfa a Londra 1024 536 Alessandra

European Pizza and Pasta Show: Ciao e la cucina italiana trionfa a Londra

Un evento completamente dedicato alla pizza e alla pasta i simboli dell’italianità nel mondo: questo è European Pizza and Pasta Show che dal 13 al 15 novembre ha riempito i saloni dell’Olimpia di Londra dei profumi dello stivale del pomodoro Ciao.

La kermesse

European Pizza and Pasta Show è un evento esclusivo dedicato al mercato B2B, cioè agli operatori del settore food. La kermesse si pone l’obiettivo di far conoscere il settore della pizza e dei primi piatti mettendo in comunicazione i punti nevralgici del mercato.

I protagonisti di questa manifestazione

Chi sono i veri protagonisti di ogni edizione dell’European pizza and Pasta Show?

● Grossisti e dettaglianti alimentari,
● pizzaioli e proprietari di pizzerie,
● catene della grande ristorazione e locali indipendenti,
● alberghi e servizi di catering,
● distributori di attrezzature,
● produttori ingredienti speciali,
● fornitori di prodotti alimentari e di servizi:

Questa è la road map dei partecipanti alla manifestazione che quest’anno ha raccolto oltre 150 espositori e migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Ciao a EPPS 2018

Ciao il pomodoro di Napoli ha portato a Londra la passione di un prodotto lavorato ancora con tecniche semi artigianali, il rispetto per le tradizioni contadine e un metodo che consente di conservare i suoi pomodori a poche ore dalla raccolta.

Il pomodoro, del resto è il re della cucina italiana, sia perché è l’emblema della dieta mediterranea sia perché si accompagna a ricette a tutto pasto.

Pizze, focacce, torte salate, primi piatti di mare e di terra, ma anche secondi e contorni : con un prodotto di qualità come Ciao il pomodoro di Napoli, si può davvero realizzare un menu italiano a tutto tondo.

Il valore di una manifestazione come European Pizza and Pasta Show quindi non sta solo nel mettere in comunicazione brand ed esperienze commerciali, ma anche nel diffondere la cultura dei prodotti made in Naples e il saper fare all’italiana, fatto di passione, competenza e attenzione al passato strizzando gli occhi al futuro: i valori che Ciao mette ogni giorno nel suo metodo di produzione.

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New York Pizza Festival
New York Pizza Festival e Napoli Pizza Village: somiglianze e differenze. 845 445 Alessandra

New York Pizza Festival e Napoli Pizza Village: somiglianze e differenze.

 

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New York Pizza Festival e Napoli Pizza Village: 2 cornici diverse, ma tanti punti di contatto. Il 6 e il 7 ottobre vieni a scoprire il filo che lega Napoli all’altro capo del mondo

Il 2018 è un anno storico per gli amanti della pizza e per noi di Ciao – il pomodoro di Napoli! A New York è nata una stella : Il New York Pizza Festival, il primo appuntamento del mondo pizza negli States gemellato con il Napoli Pizza Village. L’evento si terrà nel Bronx il 6 e il 7 ottobre: praticamente ora!
CMDO è orgogliosa di essere uno dei partner principali di questo momento rivoluzionario.

L’identikit

Ma cosa hanno in comune il villaggio sul Lungomare di Napoli e quello nel Bronx?
Ecco un identikit dei due appuntamenti.

Partiamo dalla cornice.

Il Vesuvio di certo non abbiamo potuto trasportarlo e New York, ma la Grande Mela fa concorrenza a Napoli per la vivacità culturale e il gran numero di artisti e di eventi che rendono la città un po’ scugnizza proprio come Napoli!

Poi c’è l’accoglienza.

Come per il Napoli Pizza Village, l’accesso al Festival della pizza di New York è gratuito. Tutti cioè potranno venire a far festa nello spirito dell’abbraccio tutto napoletano. Anche a Napoli è così: tutti possono godersi la convivialità in riva al mare e si paga un ticket solo per consumare.

E poi c’è: l’arte dei pizzaiuoli napoletani.

Sono più di 30 i Maestri pizzaioli che si esibiranno ai forni a legna di New York. Tanti i volti ben conosciuti a Napoli e presenti al Napoli Pizza Village come Gino Sorbillo, Roberto Caporuscio, Errico Porzio, Salvatore Vesi, i FratelliSalvo, Ciro Oliva e le storiche Pizzerie Brandi e Trianon. Tanti i volti però anche della pizza american style che completeranno la panoramica sul piatto più mangiato al mondo.

Per chiudere la carrellata sul gemellaggio tra Napoli e New York: gli ingredienti.

A farla da padrone saranno i prodotti storici che ormai il mondo identifica con la pizza napoletana proprio come le conserve di Ciao – il pomodoro di Napoli, già grande protagonista dei record della pizza e dei più importanti eventi legati alla napoletanità in tutto il mondo!
Manchi solo tu: vieni ad assaggiare, guardare, raccontare…insomma a condividere l’evento dell’anno!
Ti aspettiamo il 6 e il 7 ottobre nel Bronx.

pizza e non solo
“Pizza e Non Solo… ” : Ciao e il trionfo dell’arte bianca a Nocera Superiore 845 445 Alessandra

“Pizza e Non Solo… ” : Ciao e il trionfo dell’arte bianca a Nocera Superiore

Nocera Superiore per una settimana si trasformerà nella capitale della pizza napoletana. Scopri il nuovo appuntamento con Ciao e l’arte bianca partenopea.

21 pizzaioli casertani e napoletani pronti a tenere alto il nome della pizza, fianco a fianco con Ciao – il pomodoro di Napoli : queste le premesse di Pizza e non solo, settima edizione della kermesse estiva alle pendici del Vesuvio.

Cosa accadrà a “Pizza e Non Solo…”

Pizza Stg e pizza fritta saranno le grandi protagoniste dell’estate nocerina dal 13 al 17 luglio.

Tante le star della pizza presenti nell’area mercato di Nocera Superiore.

pizza e non solo line up

I protagonisti

Dalla campionessa del mondo Teresa Iorio all’astro nascente della pizza fritta Isabella De Cham passando per firme note e notissime del forno a legna come Salvatore Lionello, Marco Quintili, Claudio Paduano e Vincenzo Rea.

Special Guest della kermesse il Maestro Pizzaiolo Antonio Starita della pizzeria Starita a Materdei e le sue ricette uniche.

Il divertimento

Insieme ai grandi del forno a legna tanta musica e animazione e persino danza per notti di mezza estate che promettono magie.

La pizza sarà protagonista anche di mini eventi didattici. I laboratori per i più piccoli saranno veri e propri corsi per imparare a preprare il piatto più famoso del mondo, a caccia magari dei futuri campioni del mondo per la categoria STG del Napoli Pizza Village.

E per trasformare la manifestazione in un vero paradiso del goloso è prevista anche la Festa del Mangione: una gara a chi gusterà più velocemente 3 specialità dei maestri pizzaioli in mostra.

Un evento insomma che celebrerà il lato goloso ma anche festaiolo del cibo, con tante eccellenze, ma anche tanta voglia di spensieratezza per recuperare il lato verace della pizza: quello che da sempre racconta Ciao !

San Marzano
La raccolta del pomodoro San Marzano spiegata da un esperto 1024 536 Alessandra

La raccolta del pomodoro San Marzano spiegata da un esperto

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Perché il pomodoro San Marzano è cosí speciale e, come cambia il suo processo di lavorazione in base alle sue particolarità? Lo abbiamo chiesto a Tommaso Romano presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino Sarnese.

Sembra un ortaggio come tanti, ma il San Marzano è in realtà un prodotto molto diverso da altre tipologie di pomodori. La sua  pianta, ad esempio è molto più delicata e richiede più attenzioni dal campo alla tavola.

Ecco perché:

«La raccolta del San Marzano avviene in circa 50 giorni (dagli inizi di agosto alla fine di settembre) e il processo di conservazione deve essere avviato in poche ore, per non perdere il suo profumo intenso  e il gusto fresco e dolce.” A parlare è Tommaso Romano presidente del Consorzio di Tutela del San Marzano DOP, imprenditore ed appassionato delle specificità della sua terra».

«Quest’anno la fase di raccolta sarà leggermente compressa rispetto al solito, per il gran caldo della stagione 2017! – ci spiega Tommaso Romano – Potremmo non arrivare alle porte dell’autunno».

Ma come avviene questo importante momento che precede il passaggio in fabbrica?

Per capirlo bisogna sfatare i miti classici delle esperienze fatte in città, su terrazze e balconi. Le piante di pomodoro non sono cespugli compatti, ma sono a sviluppo verticale.

La raccolta del San Marzano è un processo articolato

Si divide in 4 tempi:  4 step, a distanza di circa 10 giorni, per prelevare gli ortaggi a partire dalla base delle piante, dove il pomodoro matura prima perché più a contatto col calore della terra, per poi pian piano occuparsi dei frutti posti più in alto.

«Ogni fase della raccolta del San Marzano è un lavoro rigorosamente manuale- conclude Romano-  il che dilata i tempi di lavorazione rispetto ad altri tipi di pomodoro, ma rispetta integralmente il prodotto».

Le parole del Presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino Sarnese,  danno l’idea di come il processo di conservazione di un ortaggio così delicato, sia legato ancora alla sapienza artigianale e all’esperienza dei contadini. Sono i nostri custodi della terra, che vigilano perché il simbolo del Sud Italia rispetti le severe caratteristiche del disciplinare per mantenere il marchio D.O.P.

Il resto del lavoro, che porterà il nostro San Marzano sulle tavole di tutto il mondo, lo facciamo nei nostri stabilimenti di Mercato San Severino. La nostra fabbrica si trova  a pochi passi dai campi ed utilizza in maniera incrociata l’eccellenza tecnologica e l’esperienza antica delle nostre signore Vesuvio.

Quando si tratta di prodotti della tradizione “l’esperienza sul campo” è sempre insostituibile!