• 10 Dicembre 2020

Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli

il presepe dei pizzaiuoli

Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli

Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli 1024 576 Alessandra

Un presepe dedicato alla pizza napoletana mancava nel panorama dell’arte presepiale.  E così in occasione dell’anniversario della proclamazione dell’arte dei Pizzaiuoli Napoletani a patrimonio immateriale dell’umanità, l’APN ha deciso di colmare questo gap. Ciao poteva mancare all’appello? Gustatevi il primo presepe in pasta di pizza!

Arte dei Pizzaiuoli e arte del presepe: cosa c’è di più napoletano? E così quest’anno l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in collaborazione con gli artigiani di San Gregorio Armeno ha realizzato un’opera davvero eccezionale. Il presepe sarà esposto fino al 10 gennaio nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.

 

Il presepe

La struttura è quella di un presepe tradizionale del 700. La base è in legno e i pastori in terracotta con i classici vestiti in seta. Ma a ben guardare il presepe della Basilica di Santa Chiara è un’opera del tutto nuova rivestita di pasta di pizza .

<<Invece dello stucco noi artigiani presepiali in collaborazione con i Pizzaiuoli di APN abbiamo usato il materiale più naturale del mondo: acqua e farina – commenta Salvatore Iasevoli, autore dell’opera. >>

Nel presepe dei Pizzaiuoli non manca niente: dalla famosa cascata che caratterizza l’artigianato partenopeo più evoluto e che porta l’acqua ai mulini per fare la farina, alle cupole che rappresentano gli antichi sedili di Napoli , fino ad arrivare a una vera pizzeria.

E naturalmente il condimento principale della pizza napoletana non poteva mancare. All’interno del presepe dei Pizzaiuoli quindi uno spazio è dedicato alla raccolta dei pomodori e naturalmente il marchio scelto è Ciao – il pomodoro di Napoli che ha tutte le caratteristiche dei sapori del Sud.

<<Questo presepe ha gran valore in difesa delle tradizioni . Arte dei Pizzaiuoli e arte del Presepe questa volta si sono unite per fare scudo all’originalità del Made in Italy che in entrambi i settori viene insidiata dalla contraffazione. – A parlare è Sergio Miccú presidente di APN. Speriamo che presto altre forme di artigianato possano godere delle tutele che conferisce il conseguimento di un titolo come quello di patrimonio immateriale dell’umanità. La battaglia di #pizzaunesco continua !>>