• 22 Giugno 2017

La ricetta di una pizza da campioni del mondo di Michele Leo

Michele Leo

La ricetta di una pizza da campioni del mondo di Michele Leo

La ricetta di una pizza da campioni del mondo di Michele Leo 845 445 cmdo

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Da ieri  il Trofeo Caputo ha un campione della pizza nuovo di zecca: è Michele Leo della pizzeria Il Brigante a Venosa. Al 1° Classificato nella categorie pizza Stg, grazie anche ai pomodori Ciao, non potevamo che chiedere i segreti per una pizza da podio.

52 anni, con alle spalle un mestiere lungo una vita, una gavetta da pizzaiolo emigrante in Germania e tanta passione, che lo porta a spingersi sempre più avanti. Questo è Michele Leo da 33 pizaiuolo a caccia d’eccellenza e, tentativo dopo tentativo, la sua ricerca lo ha portato alla vetta più alta dell’arte bianca.

Ma quali sono i trucchi per realizzare la pizza migliore del mondo? Ecco la ricetta di Michele Leo.

«Il primo ingrediente da mettere nell’impasto è il cuore, la passione, che ti spinge a ricercare il massimo sia da te stesso che dalle materie prime che scegli» – ci racconta il campione.

Lo sa bene Leo, che ha aperto la sua pizzeria da 9 anni, dopo aver girato l’Italia e l’Europa in lungo e in largo a caccia di esperienze lavorative per mettersi alla prova

«Il secondo passaggio da eseguire in questa ricetta ideale è la ricerca della qualità sopratutto nella scelta degli ingredienti, ma anche in tutto il processo produttivo di una pizza – continua il nuovo campione del Trofeo Caputo – Io sono sempre a caccia di prodotti d’eccellenza»

Del resto il nostro Michele è un uomo pratico, di vecchio stampo che ha preteso da suo figlio Rocco che imparasse il mestiere del pizzaiolo, ma continuasse a studiare per evolversi e trovare la sua strada.

«Il terzo e ultimo step è l’impegno. Nessun riconoscimento deve far spegnere la voglia di spingersi oltre i risultati raggiunti»

A riprova della sua caparbietà, a chi gli chiede come cambierà la sua vita da oggi in poi, Michele Leo risponde soltanto con un timido :«Vedremo!»