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pizza e non solo
“Pizza e Non Solo… ” : Ciao e il trionfo dell’arte bianca a Nocera Superiore 845 445 Alessandra

“Pizza e Non Solo… ” : Ciao e il trionfo dell’arte bianca a Nocera Superiore

Nocera Superiore per una settimana si trasformerà nella capitale della pizza napoletana. Scopri il nuovo appuntamento con Ciao e l’arte bianca partenopea.

21 pizzaioli casertani e napoletani pronti a tenere alto il nome della pizza, fianco a fianco con Ciao – il pomodoro di Napoli : queste le premesse di Pizza e non solo, settima edizione della kermesse estiva alle pendici del Vesuvio.

Cosa accadrà a “Pizza e Non Solo…”

Pizza Stg e pizza fritta saranno le grandi protagoniste dell’estate nocerina dal 13 al 17 luglio.

Tante le star della pizza presenti nell’area mercato di Nocera Superiore.

pizza e non solo line up

I protagonisti

Dalla campionessa del mondo Teresa Iorio all’astro nascente della pizza fritta Isabella De Cham passando per firme note e notissime del forno a legna come Salvatore Lionello, Marco Quintili, Claudio Paduano e Vincenzo Rea.

Special Guest della kermesse il Maestro Pizzaiolo Antonio Starita della pizzeria Starita a Materdei e le sue ricette uniche.

Il divertimento

Insieme ai grandi del forno a legna tanta musica e animazione e persino danza per notti di mezza estate che promettono magie.

La pizza sarà protagonista anche di mini eventi didattici. I laboratori per i più piccoli saranno veri e propri corsi per imparare a preprare il piatto più famoso del mondo, a caccia magari dei futuri campioni del mondo per la categoria STG del Napoli Pizza Village.

E per trasformare la manifestazione in un vero paradiso del goloso è prevista anche la Festa del Mangione: una gara a chi gusterà più velocemente 3 specialità dei maestri pizzaioli in mostra.

Un evento insomma che celebrerà il lato goloso ma anche festaiolo del cibo, con tante eccellenze, ma anche tanta voglia di spensieratezza per recuperare il lato verace della pizza: quello che da sempre racconta Ciao !

European Pizza & Pasta Show
European Pizza & Pasta Show: a Londra trionfa la napoletanità di Ciao 845 445 Alessandra

European Pizza & Pasta Show: a Londra trionfa la napoletanità di Ciao

Si parte per un nuovo viaggio per portare nel mondo la vera tradizione dei pomodori campani. Questa sarà la volta di Londra dove il 15 e il 16 novembre  prenderemo parte all’European Pizza & Pasta Show. Scopriamo insieme la bellezza di questo nuovo appuntamento per il Made in Italy. Per conoscere le novità del mondo Ciao basta raggiungerci allo stand 56
L’Italian Style è un must a Londra: lo confermano le recensioni dei ristoranti italiani su trip Advisor, l’attenzione dei grandi marchi internazionali anche per le piccole realtà tradizionali del nostro paese e l’apertura di tanti locali che inneggiano all’italian style  e tante pizzerie napoletane, proprio nella capitale del Regno Unito.

Proprio per questo è importante ribadire che i piatti come la pizza napoletana si possono chiamare tali solo se seguono il disciplinare territoriale e se sono preparati con ingredienti della tradizione.

Per la pizza ad esempio è indispensabile l’uso del “pomodoro pelato dell’agro nocerino sarnese sgocciolato e frantumato possibilmente a mano”.

Ecco il senso del nostro viaggio a Londra. Raccontare qual è la differenza tra il pomodoro del Vesuvio e un pomodoro qualunque.

L’European Pizza & Pasta Show 2017 è il posto giusto per farlo.

Ma di cosa si tratta?

European Pizza & Pasta Show è grande evento, ma anche network dove mettere in relazione tutti gli attori legati al mondo dei cibi italiani per eccellenza: pizza e pasta.

Produttori e Distributori,ma anche artigiani, ristoratori, fornitori di servizi e di apparecchiature.
Tutto il mondo della ristorazione italiana ed europea convergerà per 2 giorni all’Olympia London per scambiare informazioni sui punti forti dell’italianità e sulle novità di settore.

All’interno della manifestazione si terranno le finali del Campionato Europeo della Pizza.
Poteva mai mancare il pomodoro napoletano per eccellenza?

E poi dibattiti e seminari sul diritto alimentare, sull’importanza del marchio, sulle licenze e sul franchising.

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San Marzano
La raccolta del pomodoro San Marzano spiegata da un esperto 1024 536 Alessandra

La raccolta del pomodoro San Marzano spiegata da un esperto

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Perché il pomodoro San Marzano è cosí speciale e, come cambia il suo processo di lavorazione in base alle sue particolarità? Lo abbiamo chiesto a Tommaso Romano presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino Sarnese.

Sembra un ortaggio come tanti, ma il San Marzano è in realtà un prodotto molto diverso da altre tipologie di pomodori. La sua  pianta, ad esempio è molto più delicata e richiede più attenzioni dal campo alla tavola.

Ecco perché:

«La raccolta del San Marzano avviene in circa 50 giorni (dagli inizi di agosto alla fine di settembre) e il processo di conservazione deve essere avviato in poche ore, per non perdere il suo profumo intenso  e il gusto fresco e dolce.” A parlare è Tommaso Romano presidente del Consorzio di Tutela del San Marzano DOP, imprenditore ed appassionato delle specificità della sua terra».

«Quest’anno la fase di raccolta sarà leggermente compressa rispetto al solito, per il gran caldo della stagione 2017! – ci spiega Tommaso Romano – Potremmo non arrivare alle porte dell’autunno».

Ma come avviene questo importante momento che precede il passaggio in fabbrica?

Per capirlo bisogna sfatare i miti classici delle esperienze fatte in città, su terrazze e balconi. Le piante di pomodoro non sono cespugli compatti, ma sono a sviluppo verticale.

La raccolta del San Marzano è un processo articolato

Si divide in 4 tempi:  4 step, a distanza di circa 10 giorni, per prelevare gli ortaggi a partire dalla base delle piante, dove il pomodoro matura prima perché più a contatto col calore della terra, per poi pian piano occuparsi dei frutti posti più in alto.

«Ogni fase della raccolta del San Marzano è un lavoro rigorosamente manuale- conclude Romano-  il che dilata i tempi di lavorazione rispetto ad altri tipi di pomodoro, ma rispetta integralmente il prodotto».

Le parole del Presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino Sarnese,  danno l’idea di come il processo di conservazione di un ortaggio così delicato, sia legato ancora alla sapienza artigianale e all’esperienza dei contadini. Sono i nostri custodi della terra, che vigilano perché il simbolo del Sud Italia rispetti le severe caratteristiche del disciplinare per mantenere il marchio D.O.P.

Il resto del lavoro, che porterà il nostro San Marzano sulle tavole di tutto il mondo, lo facciamo nei nostri stabilimenti di Mercato San Severino. La nostra fabbrica si trova  a pochi passi dai campi ed utilizza in maniera incrociata l’eccellenza tecnologica e l’esperienza antica delle nostre signore Vesuvio.

Quando si tratta di prodotti della tradizione “l’esperienza sul campo” è sempre insostituibile!