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Ciao il pomodoro di Napoli

Gulfood 2019
Ciao protagonista della XXIV edizione di Gulfood 1024 536 Alessandra

Ciao protagonista della XXIV edizione di Gulfood

98,000 visitatori, 5000 espositori per 1 milione di metri quadrati di show: ecco i numeri di Gulfood 2019, il più grande evento del mondo per l’area business del Food & Beverage che si terrà al Dubai World Trade Center e di cui Ciao – pomodoro di Napoli è protagonista. Viaggia con noi!

Un mondo in continua evoluzione quello legato al settore del F&B e in cui sicuramente i prodotti italiani occupano il centro della scena e questo va mostrato con orgoglio, soprattutto se si tratta di lavorazioni come le conserve di pomodoro, da sempre legate alla tradizione del Sud Italia.

Perché Gulfood 2019?

È proprio per raccontare al mondo l’unicità di una specialità legata a doppio filo alla storia e alla cucina Made in Italy che nasce l’esigenza di partecipare ad eventi come Gulfood che andrà avanti fino al 21 febbraio.
Il pomodoro infatti è prodotto in tanti paesi al mondo, ma quello del Vesuvio, grazie alle caratteristiche uniche di suolo e clima è inimitabile. Inoltre il metodo di lavorazione scelto da Ciao – il pomodoro di Napoli consente di portare in tavola intatto il sapore della Campania, grazie alla velocità dei tempi di conserva e agli elevatissimi standard di produzione. 

Cosa accadrà a Gulfood 2019

La 24a edizione della più grande kermesse legata al business del Food & Beverage si preannuncia ancora più ricca di curiosità e iniziative.

Non solo un focus sulle nuove tecnologie legate alla gestione della ristorazione e alla riduzione dello spreco e degli scarti alimentari, ma anche tanta attenzione alle cucine internazionali, attraverso master class e cooking show anche di arte bianca.

Ciao e la Casa della Pizza

Ciao – il pomodoro di Napoli sarà una delle grandi aziende protagoniste de La Casa della Pizza il cuore dell’arte bianca del Dubai Trade Center.

È nella Hall 2 allo stand c2 34 che è allestito il cuore artigiano che vede insieme i 4 ingredienti che fanno grande nel mondo la pizza napoletana.

Le conserve di Ciao il pomodoro di Napoli insieme alle farine di Mulino Caputo all’olio di Olitalia, alla mozzarella di Sorì e all’arte di un pizzaiolo napoletano come Davide Civitiello faranno assaporare la grandezza di un patrimonio immateriale dell’umanità.

Vuoi partecipare?

Vuoi scoprire i segreti della napoletanità di Ciao e CMDO? Vuoi assaggiare le pizze uniche che hanno fatto grande Napoli nel mondo?

Gulfood è aperto agli operatori di settore fino alle 17 del 21 febbraio.

Ti aspettiamo!

Ciao e la terra del Vesuvio
Ciao e la terra del Vesuvio, un amore che va oltre gli slogan 1024 536 Alessandra

Ciao e la terra del Vesuvio, un amore che va oltre gli slogan

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Il primo modo di assicurarsi che la nostra produzione risponda alle aspettative dei nostri artigiani, che vogliono sempre il meglio della Campania Felix è contribuire a tutelare il nostro territorio. Scopri come Ciao – il pomodoro di Napoli rende omaggio alla terra del Vesuvio.

L’importanza di una terra unica

La Campania è un terra unica, con caratteristiche morfologiche eccezionali.  In particolare però la zona del Vesuvio presenta una fertilità e mineralità adatta a conferire un profumo e un sapore unici alle coltivazioni.

La vicinanza al mare e il clima di conseguenza mite, contribuiscono a rendere perfetta la maturazione dei nostri pomodori e unico il loro sapore.

Insomma aprire una latta di pomodori Ciao significa portare in tavola il meglio della mediterraneità della nostra penisola. Questo non solo grazie ad un procedimento di lavorazione immediato che rispetta al massimo la materia prima, ma soprattutto grazie alle caratteristiche del nostro territorio.

Il primo impegno di Ciao quindi è quello verso la sua terra.

Amarla e rispettarla anche dal punto di vista produttivo è la miglior garanzia di un successo duraturo

La difesa del territorio

L’ambiente quindi è una delle preoccupazioni principali di Ciao – il pomodoro di Napoli. Un investimento fattibile grazie ad uno stabilimento e ad una metodologia produttiva che ci consente un impatto ambientale minimo.

Ecco quindi in pochi punti chiave come facciamo ad assicurarci questo risultato.

  • L’attenzione e il contatto con la parte agricola, ci consentono minori quantità di scarto pur mantenendo altissimi gli standard di produzione.
  • Le acque di lavorazione vengono purificate e riutilizzate per ridurne lo spreco
  • I residui della catena produttiva (bucce, semi e scarti di filiera, ortaggi imperfetti e succo di pomodoro in eccedenza) vengono utilizzati come mangimi per gli allevamenti del territorio.
  • Le latte che utilizziamo sono “Metal Recycles Forever”, un marchio che indica una particolare tecnologia di produzione che riveste l’alluminio con un robusto strato di stagno in modo da avere un prodotto altamente resistente all’acidità del pomodoro, ma anche riciclabile al 100% e all’infinito.

Attenzione e impegno = Risorsa e investimento

Non si tratta però solo di amore per le nostre radici.
Solo a partire dal rispetto del territorio potremo continuare a farci portavoce del mondo di una qualità unica, che non può essere imitata proprio perché uniche sono le caratteristiche geografiche della Campania, inimitabili come il saper fare che ci ha reso il Made in Italy e i prodotti Ciao e CMDO, un simbolo di qualità in tutto il mondo.

controlli di qualità
Come arriva in tavola la qualità dei pomodori Ciao 1024 536 Alessandra

Come arriva in tavola la qualità dei pomodori Ciao

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Solo pomodori interi e succo di pomodori, in conserva: non serve nessun altro ingrediente per ottenere la qualità dei prodotti Ciao. A questa semplicità si aggiunge un metodo rigoroso che verifichi che tutto sia fatto alla perfezione. Scopriamo insieme da cosa nasce la certezza di portare sempre in tavola l’estate napoletana.

Attenzione, controlli e metodo queste le 3 parole chiave della produzione di Ciao.
I nostri pomodori arrivano nella tua cucina, interi, perfetti, carnosi lucidi e sodi perché vengono inscatolati a poche ore dalla raccolta. Ma anche grazie a controlli puntuali durante tutto il processo di produzione.

Vediamo insieme quanta cura impiega Ciao per mantenere la promessa di portare sempre in tavola l’estate napoletana.

Il primo controllo di qualità è ovviamente quello che avviene nei campi.

Attraverso il monitoraggio costante delle coltivazioni e delle quantità piantate per ettaro e grazie ad accordi precisi con le cooperative agricole è possibile rigettare gli ortaggi non conformi agli standard.

Poi ci sono i test in fabbrica lungo tutto il processo di produzione.

  • Controlli del perfetto colore dei pomodori che scartano i più verdi o i gialli separandoli dai rossi.
    Controlli della calibratura ovvero dell’omogeneità delle grandezze.
    Controlli dell integrità dei pomodori anche dopo la pelatura.

L’ultima verifica prima del confezionamento è quella sempre artigianale delle nostre signore del Vesuvio.

Solo l’esperienza contadina può  completare con occhi e mani il lavoro delle macchine.

In aziende storiche come Ciao – il pomodoro di Napoli, niente quindi può sostituire il lavoro dell’uomo.

Mani e tecnologia insieme fanno dell’innovazione il mezzo per rendere più sicura la tradizione: questa è la morale di una storia fatta di sapore e cultura!

European Pizza and Pasta Show
European Pizza and Pasta Show: Ciao e la cucina italiana trionfa a Londra 1024 536 Alessandra

European Pizza and Pasta Show: Ciao e la cucina italiana trionfa a Londra

Un evento completamente dedicato alla pizza e alla pasta i simboli dell’italianità nel mondo: questo è European Pizza and Pasta Show che dal 13 al 15 novembre ha riempito i saloni dell’Olimpia di Londra dei profumi dello stivale del pomodoro Ciao.

La kermesse

European Pizza and Pasta Show è un evento esclusivo dedicato al mercato B2B, cioè agli operatori del settore food. La kermesse si pone l’obiettivo di far conoscere il settore della pizza e dei primi piatti mettendo in comunicazione i punti nevralgici del mercato.

I protagonisti di questa manifestazione

Chi sono i veri protagonisti di ogni edizione dell’European pizza and Pasta Show?

● Grossisti e dettaglianti alimentari,
● pizzaioli e proprietari di pizzerie,
● catene della grande ristorazione e locali indipendenti,
● alberghi e servizi di catering,
● distributori di attrezzature,
● produttori ingredienti speciali,
● fornitori di prodotti alimentari e di servizi:

Questa è la road map dei partecipanti alla manifestazione che quest’anno ha raccolto oltre 150 espositori e migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Ciao a EPPS 2018

Ciao il pomodoro di Napoli ha portato a Londra la passione di un prodotto lavorato ancora con tecniche semi artigianali, il rispetto per le tradizioni contadine e un metodo che consente di conservare i suoi pomodori a poche ore dalla raccolta.

Il pomodoro, del resto è il re della cucina italiana, sia perché è l’emblema della dieta mediterranea sia perché si accompagna a ricette a tutto pasto.

Pizze, focacce, torte salate, primi piatti di mare e di terra, ma anche secondi e contorni : con un prodotto di qualità come Ciao il pomodoro di Napoli, si può davvero realizzare un menu italiano a tutto tondo.

Il valore di una manifestazione come European Pizza and Pasta Show quindi non sta solo nel mettere in comunicazione brand ed esperienze commerciali, ma anche nel diffondere la cultura dei prodotti made in Naples e il saper fare all’italiana, fatto di passione, competenza e attenzione al passato strizzando gli occhi al futuro: i valori che Ciao mette ogni giorno nel suo metodo di produzione.

Progetto in collaborazione con :
POR Campania FESR 2014-2020
Asse III – Obiettivo Specifico 3.4 – Azione 3.4.2
AVVISO PUBBLICO PER L’EROGAZIONE DI VOUCHER PER LA PARTECIPAZIONE DI
MICRO E PMI CAMPANE AD EVENTI FIERISTICI INTERNAZIONALI
CUP B25F18001990008

La pizza napoletana in Oriente
Ciao e il lato orientale della pizza napoletana 845 445 Alessandra

Ciao e il lato orientale della pizza napoletana

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Essere al servizio della pizza napoletana in ben 91 paesi, significa saper interpretare le sfumature culturali della parola Napoli, in mille modi. Cosa vuol dire, per esempio, essere un pizzaiolo in Cina? Scopriamolo insieme a due artigiani, inviati speciali : Angelo Tramontano e Maurizio Iannicelli.

La pizza è il piatto più mangiato al mondo, ma anche il più imitato, con versioni non sempre fedeli all’originale.

Il sogno racchiuso nel Disciplinare della Pizza Napoletana è quello di portare l’arte bianca del Vesuvio in tutto il mondo a colpi di tecnica e naturalmente di ingredienti giusti.

Ed è proprio raccontare al mondo le specificità del pomodoro di Napoli la missione dei viaggi di Ciao.

E così in occasione della Caputo Cup a Nanchino e di FHC China abbiamo sguinzagliato 2 artigiani con la giubba di Ciao a caccia dello stato dell’arte della pizza in Oriente.

Ecco il diario di viaggio di Maurizio Iannicelli della pizzeria Napul’è e di Angelo Tramontano di ‘ O Sarracino.

Com’è vista la pizza napoletana in Cina?

Il popolo cinese impazzisce per la cucina italiana e soprattutto per la pizza napoletana! – Ci racconta Maurizio Iannicelli della Pizzeria Napul’è – C’è grandissima attenzione alla tecnica  e alla qualità dei prodotti italiani. Per non parlare dell’ entusiasmo di appassionati e semplici golosi, che tendono a identificare la pizza con gli ingredienti, come il pomodoro Ciao,  come unico condimento per un piatto verace.

Come lavorano i pizzaioli cinesi?

Umili, puliti, educati, con tanto entusiasmo e voglia di imparare: questo è il ritratto di pizzaioli cinesi che abbiamo incontrato nel nostro viaggio in Oriente. – A parlare è Angelo Tramontano della Pizzeria ‘ O Sarracino. – Durante le master class che abbiamo tenuto a Nanchino, abbiamo potuto toccare con mano la loro voglia di entrare in contatto con la cultura napoletana anche attraverso la conoscenza  degli ingredienti del territorio come i pomodori Ciao.

Quindi a che punto è lo stato dell’arte (bianca) in Oriente?

Le associazioni di categoria,  i tanti produttori campani che lavorano alla diffusione della napoletanità, il Disciplinare della Verace Pizza stanno facendo tanto per esportare il lato napoletano dell’arte bianca.-  Ecco la conclusione di  Maurizio Iannicelli e Angelo Tramontano. – Certo, ci sono ancora aspetti da limare, ma grazie anche alle nuove tecnologie video che avvicinano le nazioni e le nozioni, oggi in tanti paesi del mondo la pizza ha ricominciato a parlare il napoletano!

LSDM e Ciao a Copenaghen
LSDM e Ciao in viaggio verso Copenaghen 845 445 Alessandra

LSDM e Ciao in viaggio verso Copenaghen

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Si conclude il 29 ottobre a Copenaghen il tour 2018 di Ciao il Pomodoro di Napoli ed LSDM (Le Strade Della Mozzarella): il Congresso Internazionale di cucina d’autore che mira a portare nel mondo la cucina Mediterranea tra pizza e ingredienti Made in Italy. Scopriamo insieme cosa accadrà in Danimarca!

Ciao il pomodoro di Napoli porterà in Nord Europa il calore della pizza e della cucina partenopea, lo farà seguendo l’itinerario di LSDM, la kermesse che punta a far scoprire i vantaggi in termini di salute e sapore della dieta mediterranea.
Anche durante questa tappa danese del tour i piatti in degustazione e le demo illustrative saranno impreziosite dalla dolcezza del pomodoro del Vesuvio.

Il Viaggio di LSDM

In principio fu Paestum. Insieme al carrozzone di LSDM siamo partiti dalla Campania per declinare la dolcezza dei prodotti Ciao negli accostamenti armoniosi di chef provenienti da tutta Italia, dimostrando alla fine un’eccellenza del territorio non conosce confini geografici.

La seconda tappa è stata New York (se vuoi saperne di più leggi qui) con il suo dialogo tra pizza napoletana e lievitazioni american style.

La terza è ultima tappa è il Ristorante Brace di Copenaghen (Teglgårdstræde, 8A), che dalle 14 di lunedì 29 ospiterà l’ultima incursione italiana di LSDM.

La tappa

Ma cosa accadrà a Copenaghen?

saranno 5 i laboratori che declineranno altrettanti simboli della cucina italiana

● Il prosecco DOC,
● La pasta
● L’olio extravergine
● Il caffè
● e naturalmente il Pomodoro.

Il rappresentante della cucina italiana in rosso sarà Nicola Fanetti: chef del Ristorante Brace, che proporrà una fusion tra cucina danese e italiana in linea con la filosofia dei padroni di casa.

L’obiettivo?

Dimostrare la grande versatilità del paniere agroalimentare italiano, con un occhio particolarmente attento al giudizio degli chef stranieri.
Quello che è importante sottolineare è che il pomodoro del Sud Italia è un prodotto dalle caratteristiche organolettiche uniche molto diverse da prodotti provenienti da altri climi e altre regioni del mondo: proprio per questo merita attenzione e tutela.