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Ciao il pomodoro di Napoli

pomodori pelati
Pomodori Pelati di Napoli: un procedimento di lavorazione unico al mondo 1024 550 Alessandra

Pomodori Pelati di Napoli: un procedimento di lavorazione unico al mondo

Perché il procedimento di lavorazione dei nostri pomodori pelati è così prezioso e tradizionale ? Scopriamo insieme almeno 4 motivi per cui il modo di lavorare i nostri pelati è unico

Un procedimento che prende ispirazione dal modo in cui la casalinghe del Sud Italia lavorano il pomodoro per conservarlo per l’inverno. A questo si ispira il procedimento che rende unico il pomodoro del mezzogiorno come quello di Ciao.
Ma cosa ha di speciale questa metodologia?

Ecco tre dettagli utili a raccontarlo che non possono passare inosservati.

La lavorazione del pomodoro del sud Italia è unica perché:

  • il procedimento di raccolta del pomodoro è ancora legato a dinamiche artigianali, ed è un vero e proprio rito che si rinnova ogni anno durante i mesi estivi .
  • il lavoro nei campi e il contatto con la compagine agricola della filiera conserviera restano sempre indispensabili e la tecnologia non sostituisce mai la tradizione, ma serve a perfezionare e preservare la qualità del prodotto finale.
  • l’inscatolamento avviene a prodotto appena raccolto e non supera le 6 ore dal distacco del frutto dalla pianta, questo garantisce che anche dopo 3 anni di conservazione, il nostro pomodoro mantenga tutte le caratteristiche di un prodotto appena raccolto.

Insomma la qualità dei pomodori pelati del Sud Italia è frutto di un connubio inscindibile tra saper fare agricolo e progresso tecnologico che non può essere replicato in nessuna altra parte del mondo.

IGP e Ciao
IGP: Ciao il pomodoro di Napoli in difesa della tradizione 1024 536 Alessandra

IGP: Ciao il pomodoro di Napoli in difesa della tradizione


Pur conservando una mission legata all’esportazione del saper fare del Sud Italia in più di 95 paesi, la Compagnia Mercantile D’Oltremare – CMDO- (con il suo principale brand Ciao il Pomodoro di Napoli) mantiene un forte legame con il territorio.

Quella del pomodoro e del Sud Italia come sua patria d’elezione del resto è una lunga storia d’amore, che affonda le sue radici nei secoli.

Il pomodoro arriva in Italia nel 500 e viene impiegato come pianta ornamentale, adottata da tutte le corti italiane.

I suoi frutti erano rotondi e gialli.

Successivamente, nel corso di 300 anni, il pomodoro diventa un frutto commestibile, lungo e rosso, grazie al saper fare dei nostri agricoltori, alla fertilità dei nostri terreni e a qualche fortunato passaggio della selezione darwiniana.

Si arriva ai primi del 900, a Napoli dove si produrrà il pomodoro San Marzano: lungo, rosso e estremamente saporito.

In principio furono le casalinghe a scoprirne le possibilità di conserva per portare l’estate in tavola tutto l’anno .

Sin dall’inizio del XIX secolo le massaie hanno lavorato in maniera artigianale il prodotto con perizia e cura.

Proprio da questa manifattura ha tratto ispirazione il procedimento di conservazione industriale moderno, che Francesco Cirio ha adottato nel ‘900 indicando ( e non a caso) in etichetta proprio la dicitura “Pomodoro Napoli”.

Ed è questo passaggio che ci fa capire come il pomodoro pelato sia strettamente legato al procedimento di conserva che lo rende famoso in tutto il mondo e quindi al territorio partenopeo dove tutto ebbe origine.

Proprio per questo il fondatore di CMDO , Lino Cutolo, dal 2014 ha costituito un comitato di cui è presidente, per la tutela del Pomodoro Pelato e il riconoscimento di una IGP (Indicazione Geografica Protetta) da parte dell’Unione Europea, da conferire a questo prodotto unico, facendosi promotore del marchio di tutela.

Perché serve un marchio per tutelare il pomodoro pelato?

L’IGP è un riconoscimento che lega fortemente un prodotto al suo territorio. Il legame può essere di due tipi:

  • quello tra caratteristiche organolettiche di un prodotto e provenienza geografica e
  •  il legame tra un procedimento di trasformazione e la cultura del territorio di provenienza.
Il procedimento di conserva del pomodoro lungo è strettamente connesso alla napoletanità , come abbiamo, visto da più di un secolo, proprio per il legame tra prodotto e metodo di conservazione campano.
Chi compra reputa cioè che i Napoletani sappiano lavorare questo prodotto meglio di altri anche perché Napoli è la patria della pizza e dei maccheroni c’a pummarola ‘ngopp.
La storia iniziata nel 2014 da Lino Cutolo, patron di CMDO, continua nel marzo del 2021 con il Mipaaf – il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – che accetta la richiesta di riconoscimento avanzata dai conservieri campani, aprendo il procedimento per la creazione di una IGP pelato di Napoli, che consente a questo prodotto di essere tutelato e di difendersi dalla concorrenza sui mercati internazionali, laddove con Napoli si identifica tutto il Mezzogiorno.
Si tratta di un’operazione di marketing che protegge il pomodoro pelato da possibili contraffazioni estere, mettendo al sicuro un modo unico di lavorare il pomodoro che dà lustro e tutela all’intero comparto del Sud Italia e della lavorazione agricola di questo prodotto, principe di genuinità.

“Solo portando nel mondo l’unicità del nostro saper fare – conclude Lino Cutolo, fondatore di CMDO – potremo dare nuovo respiro ad un mercato fortemente a rischio flessione, ma che merita tutti gli allori dell’identità che sa conferire solo la tradizione!”
Pizza Village
Pizza Village e Ciao: si torna a Napoli 810 450 Alessandra

Pizza Village e Ciao: si torna a Napoli

Ciao – il pomodoro di Napoli continua il suo tour per raccontare al mondo l’antica ricetta napoletana della pizza più verace e lo fa come protagonista di Pizza Village in tutta sicurezza anche in tempi di distanziamento sociale. Ecco la road map del viaggio e le prossime tappe.

Ciao in prima linea anche nei nuovi format di Napoli Pizza Village: il Pizza Village Home che vuole portare uno spicchio di Napoli in tutto il mondo, sempre in tutta sicurezza!
Il ruolo di Ciao è stato e sarà appunto quello di pomodoro ufficiale della veracità della pizza napoletana in tutte le tappe del suo giro del mondo.

Milano
Palermo e
New York
Sono le rotte coperte finora dalla versione delivery del format sulla pizza che unisce tradizione e innovazione .
La tradizione è quella di una ricetta semplice e antica così come semplici e antichi sono gli ingredienti per realizzarla, l’innovazione è quella di un modo diverso di raccontarla, ovunque la si gusti attraverso modalità sempre nuove di interazione.

Dopo tanto girare però è ora di tornare a casa, a Napoli.
La nuova tappa del tour , la più attesa, sarà perciò proprio il capoluogo campano dal 3 al 6 giugno.

Vincenzo Capuano
Fiorenzano
I Re di Napoli
Pizzeria 3.0 – Ciro Cascella
Napoli 1820
Cicciotto Pizzeria
Antica Pizzeria Da Gennaro
Pizzeria Errico Porzio
Fermento
Federico Guardascione
Antica Pizzeria Vesi
Gino e Toto Sorbillo
L’Antica Pizzeria Da Michele
Dalle Figlie di Iorio
Lucignolo Bella Pizza

Questi sono gli artigiani che per 4 giorni, apriranno le porte delle loro case, le pizzerie, proponendo in esclusiva per Pizza Village, ricette inedite e tante sorprese in esclusiva per i giorni della manifestazione da gustare finalmente a tavola nei locali partenopei!

Il saper fare del Sud di Ciao il pomodoro di Napoli e dei suoi maestri pizzaioli, dopo aver fatto da filo conduttore per tutti gli appassionati del mondo, torna a guardare il Vesuvio, confermando la pizza come un piatto che dà gioia ovunque: in strada, a casa e ora anche di nuovo in pizzeria!

ciao è perfetta per il ragù
Perché Ciao – il pomodoro di Napoli è perfetto per il tuo ragù 1024 576 Alessandra

Perché Ciao – il pomodoro di Napoli è perfetto per il tuo ragù

Il ragù a Napoli è un must che si prepara con largo anticipo e si consuma la domenica. Quello che fa la differenza è la lunghissima cottura . Proprio per questo ci vuole una materia prima selezionata che mantenga ed esalti le sue caratteristiche durante questo procedimento. La passata Ciao- il pomodoro di Napoli ha tutte le carte in regola per un perfetto ragù. Ecco perché.

Braciole, gnocchi , pasta al forno, polpette o semplicemente ziti spezzati: il ragù è la tradizione per eccellenza della tavola napoletana di festa.
Per diventare così speciale occorre un pomodoro che esprima al meglio tutte le caratteristiche della napoletanità che si esaltano in questa salsa.

Dalla pazienza, alla vivacità , passando per la complessità e la poliedricità il ragù esprime Napoli a 360 gradi e solo un pomodoro che viene dal Sud può reggere tante sfumature
Passata e concentrato sono i prodotti principe che insieme alla carne fanno del ragù alla napoletana una ricetta unica.

Per reggere il peppiare per ore del ragù la passata dovrà essere:

  • densa,
    compatta,
    dolce
    poco acida
    dal sapore fresco
    e naturale di pomodoro senza aggiunta d’altro.

L’identikit della salsa perfetta

L’identikit della salsa perfetta per il ragù si sposa con le caratteristiche della passata Ciao- il pomodoro di Napoli
Solo succo di pomodoro parzialmente evaporato.
Per garantire il sapore fresco e dolce, i pomodori vengono raccolti al giusto punto di maturazione e conservarti in poche ore per mantenere tutte le caratteristiche dell’ambiente climatico del Meridione
La passata Ciao- il pomodoro di Napoli quindi è un ottimo aiuto in cucina , ma soprattutto è indicata per la preparazione di tutte le ricette della tradizione.

risposte game
Le soluzioni al Pizza Game di Ciao 1024 576 Alessandra

Le soluzioni al Pizza Game di Ciao

Un grande successo il quiz di Ciao – il pomodoro di Napoli organizzato per festeggiare la prima edizione a Milano di Pizza Village. In tanti avete partecipato e detto la vostra sulla pizza napoletana. Ma chi ha risposto esattamente ai Quiz di Davide Civitiello e Vincenzo Capuano e perché? Ecco le risposte.

Un vero appassionato di pizza napoletana sa tutto del suo piatto preferito. Ecco perché abbiamo voluto mettere un po’ alla prova gli amici di Ciao – il pomodoro di Napoli che da anni è sponsor dei principali eventi di settore.

E così abbiamo coinvolto due maestri pizzaioli come Davide Civitiello e Vincenzo Capuano concordando 4 domande, tra intuito e tecnica, da sottoporre ai nostri amici durante i giorni milanesi di Pizza Village Home.

E siete stati tutti bravissimi.
Alcuni più precisi di altri però.
Perché?

Ecco i 4 Indovinelli e le risposte ad ogni quiz.

Il primo quiz ce lo ha presentato Davide Civitiello, a Milano per conto di Rossopomodoro ed era

Ciao è il pomodoro ufficiale del Napoli Pizza Village : ma quanto pomodoro in media si è consumato secondo voi nell’ultima edizione sul Lungo Mare ??

Qui la Risposta era 15.000 chili.
Un po’ a fortuna lo ammettiamo!

Il secondo lo abbiamo affidato a Vincenzo Capuano . Ecco il testo.

Ci vuole più pomodoro per preparare una margherita o una marinara?

Risposta . Ne occorre di più per la Marinara. Secondo il Disciplinare infatti la Marinara richiede 70 – 100 gr di pomodoro e la Margherita 60/80 gr

Il terzo quiz siamo tornati a chiederlo a Davide. Eccolo:

Come tutti sanno la tecnica migliore per preparare il pomodoro per la pizza napoletana è la frantumazione a mano . Perché?

Risposta: Perché così non si incorre nella frantumazione dei semi che modificherebbero il gusto del pomodoro. Chi non ha risposto correttamente non se la prenda , basterà ripassare il Disciplinare della Verace Pizza.

E per finire Vincenzo Capuano ha dato l’ultima stoccata

Quanto sale va aggiunto a un chilo di pomodoro nella preparazione del topping per la pizza napoletana.
La Risposta era 10/12 gr per chilo. Qui siete stati davvero bravissimi.

Ecco quindi la lista dei promossi.

Giuseppe Toscano

Mahmoud Talaat

Chef Antonio Bia

Giuseppe Irgiglio

Francesco Palmieri

Manuel Renzi

Agostino Nuzzi

Dino Esposito

Saba Taf (Sabatino)

Armando Fersino

Pizzaudace

Imbimbo Salvatore

Matteo Ungaro

Zanella James

Clara Sardella

Manu Mennella

Aldo Palazzo

Chef Mantini

Siamo Pizzeria

Luca D’Oria

Nunzia Strazzullo

Simone Palermo

Rubens Rexhepi

Costanzo Ylenia

Fabio Pica

Francesco Lavino

Mario Danise

Gio Coppola

Bottaro Diego

Simone Loffredo

Amedeo Lucano

Giorgio Pierfrancesco Manganella

 

Tutti gli altri?

Tutti gli altri saranno rimandati si spera a settembre, o meglio ci saranno altre opportunità di giocare appena sarà possibile ritrovarsi , magari proprio sul Lungomare di Napoli !!

Sorpresine in arrivo!

quiz
Il quiz di Ciao il Pomodoro di Napoli 1024 576 Alessandra

Il quiz di Ciao il Pomodoro di Napoli

 Per festeggiare la prima edizione di Pizza Village a Milano, che di terrà dal 5 all’8 novembre, Ciao il pomodoro di Napoli ha preparato una piccola sorpresa : un gioco da fare insieme , rigorosamente restando a casa come tutte le attività di Pizza Village Home. Ecco cosa accadrà.

Un gioco dal sapore napoletano è quello che aspetta tutti gli amici di Ciao – il pomodoro di Napoli e Pizza Village Home.

Mettete via mascherine e presidi sanitari però, per giocare con Ciao – il pomodoro di Napoli non serve uscire di casa, occorre solo conoscere la pizza napoletana.

 

Come si gioca

4 domande per altrettante curiosità sulla tecnica della pizza napoletana vi accompagneranno durante i giorni della kermesse: ovvero dal 5 all’8 novembre. Le domande le troverete nelle stories Instagram e Facebook di Ciao il pomodoro di Napoli . Tutto quello che dovrete fare sarà rispondere in Direct o Messenger.

I 4 Quiz verranno proposti  da due maestri pizzaioli d’eccellenza Davide Civitiello di Rossopomodoro e Vincenzo Capuano della pizzeria Vincenzo Capuano a Napoli e Pozzuoli

Saranno domande brevi a risposta aperta (ovvero non basterà un semplice si o no) Per i primi che risponderanno correttamente ci sarà una simpatica sorpresa.

 

E allora non perdetevi le nostre stories e naturalmente buona pizza

Pizza Village Home
Ciao – il pomodoro di Napoli protagonista di Pizza Village Home 1024 536 Alessandra

Ciao – il pomodoro di Napoli protagonista di Pizza Village Home

Ciao – il pomodoro di Napoli protagonista di Pizza Village Home, la versione a prova di distanziamento sociale del Napoli Pizza Village, che si svolgerà dal 5 all’8 novembre 2020 a Milano grazie anche al contributo di Glovo.
Scopri come la Madonnina di Milano e San Gennaro il patrono di Napoli possono incontrarsi in un evento.

Napoletana verace, preparata dai migliori pizzaioli partenopei in versione tradizionale o gluten free e naturalmente arricchita dal sapore unico dei pomodori Ciao: questo è l’identikit della pizza che sarà possibile gustare al Pizza Village Home restando comodamente a casa . Insomma una pizza uguale in tutto e per tutto a quella del Napoli Pizza Village, ma senza prendere treni per arrivare in Campania.

Come ?

Basterà prenotare ogni specialità tramite www.glovoapp.com e farsela recapitare a casa.

I pizzaioli napoletani sono già pronti a partire alla volta del capoluogo lombardo per far rivivere, l’atmosfera di festa che solo la pizza napoletana e il Napoli Pizza Village sa regalare.

Pronti a partecipare?

Per farlo basta stare a casa , usare Glovo, scegliere una pizza preparata con i pomodori Ciao e aspettare la consegna!

A casa arriverà una box corredata da tanti prodotti in assaggio compresi i nostri pelati!
Pizza Village Home sarà corredato da tanti eventi social.
Seguici sulla pagina Facebook di Ciao – il pomodoro di Napoli e sulla Pagina di Pizza Village Home per scoprirli insieme a noi!

accademia niko romito
Accademia Niko Romito e Ciao – il pomodoro di Napoli : un felice tandem 1024 536 Alessandra

Accademia Niko Romito e Ciao – il pomodoro di Napoli : un felice tandem

Continua con successo la partnership tra l’Accademia Niko Romito e Ciao – il pomodoro di Napoli: un felice tandem per esplorare tutte le frontiere del gusto. Ecco dove è possibile assaporare al massimo tutta la creatività della cucina vestita di rosso.

Il matrimonio tra la professionalità degli chef dell’Accademia Niko Romito e i prodotti della terra del Vesuvio è sempre più felice

La partnership

Una partnership composita che non riguarda solo i percorsi formativi della Scuola di Alta formazione e Specializzazione professionale. La partnership con Ciao – il pomodoro di Napoli infatti, riguarda anche i 4 angoli del gusto dell’Accademia.  In questo poker della ristorazione  è possibile esplorare tutta la creatività degli chef e degli allievi del team di Niko Romito.

Sono 4 infatti i ristoranti direttamente collegati all’Accedemia in cui si può sperimentare la creatività degli allievi e la versatilità dei prodotti Ciao- il pomodoro di Napoli

I Ristoranti legati all’ Accademia Niko Romito

Spazio Niko Romito Bar e Cucina a Roma : il bar all’italiana firmato Niko Romito. che unisce osteria con cucina domestica, sala da tè, caffetteria, desserteria, panetteria e rivendita di generi alimentari.

Spazio Rivisondoli: Luogo carico di memorie dove la cucina legata al territorio la fa da padrone

Spazio Niko Romito Milano : un angolo d’elezione proprio a due passi dal Duomo che unisce familiarità ed eleganza anche in cucina

Alt la stazione del Gusto a Castel di Sangro, spazio informale dove si può fare un break di gusto durante un viaggio dalla colazione allo spuntino, fino all’acquisto di specialità da portar via

In tutti i corner del gisto dell’Accademia Niko Romito i piatti a base di pomdoro sono realizzati con i prodotti Ciao- il pomodoro di Napoli.

Per chi volesse sperimentare tutta la cratività in cucina che si nasconde in una latta d’alluminio non resta che prenotare un posto a tavola!

murales davide Arpaia
Street Food e Street Art si fondono in un murale 1024 576 Alessandra

Street Food e Street Art si fondono in un murale

Si conclude oggi 22 luglio 2020 un viaggio fra l’arte bianca della pizza e la creatività popolare per eccellenza : la street art! Alle 12 infatti, è stata svelata la nuova facciata dell’Istituto comprensivo Michelangelo Ilioneo a Bagnoli. La scuola da oggi sarà completamente rivestita dal murale realizzato grazie alla collaborazione tra Costantino Cutolo Foundation, il comune di Napoli e Ciao -il pomodoro di Napoli. Ma cosa c’entra il pomodoro con la pittura? La storia ve la raccontiamo qui.

La storia

In principio fu il Pizza Village

L’ultima edizione del Napoli Pizza Village come tutti sappiamo è stata per ora quella del 2019.

E, proprio durante la festa della pizza più bella del mondo, allo stand Ciao- il pomodoro di Napoli si è svolto un interessante contest che ha visto sfidarsi i writers più creativi del territorio partenopeo.  4 giovani talenti selezionati fra molti attraverso un prima fase dimostrativa on line che richiedeva l’invio del loro portfolio.
Tra i 4 artisti presenti sul Lungomare di Napoli il più espressivo,è stato Davide Arpaia. Davide  cioè è quello che meglio è riuscito a rappresentare il legame tra la pizza e il pomodoro. L’artist ha avuto così la possibilità di “mettere le mani” su un edificio del Comune di Napoli. Niente trasferte in notturna , con spray al seguito quindi, ma un vero e proprio murale per rendere più bello il tornare in classe a settembre di tanti ragazzi della perferia partenopea.

Il Murales:

L’opera realizzata da Davide Arpaia sulla facciata dell’Istituto Comprensivo Michelangelo Ilioneo rappresenta una pianta di pomodoro che si arrampica tra le finestre delle classi e produce libri (ovvero cultura ) . Ed è questa parola “cultura” la chiave di volta che unisce l’attenzione ai più giovani (una delle grandi ambizioni dell Costantino Cutolo Foundation ), e la cultura che anche il pomodoro e la pizza incarnano alla perfezione .

Se siete curiosi di scoprire i colori di questa opera d’arte basta dare un’occhiata qui

“La street art è un’avanguardia artistica capace di riflettere con ironia, sarcasmo e provocazione sui mali, i difetti, le contraddizioni della società moderna. Un movimento che anticipa le tendenze e indovina il gusto delle persone che agiscono nelle comunità. Un’arte di strada, popolare e democratica come la pizza, di immediata fruizione e di forte impatto” ha dichiarato Lino Cutolo.

le latte di Ciao - il pomodoro di Napoli
Le latte di Ciao il pomodoro di Napoli: oltre il solito packaging 1024 768 Alessandra

Le latte di Ciao il pomodoro di Napoli: oltre il solito packaging

Come fa il pomodoro Ciao ad arrivare sulle tavole dei nostri locali come appena raccolto?
Parte del merito va al suo packaging. Scopriamo insieme i segreti del confezionamento in banda stagnata.

Siamo abituati a vedere le latte di Pomodori Ciao in dispensa o a maneggiarle durante la preparazione di una pizza o di un piatto, ma forse non tutti sanno che quel semplice cilindro metallici è un prodotto altamente tecnologico e pieno di virtù

I vantaggi della banda stagnata

Le latte Ciao sono realizzate in banda stagnata un materiale che consente:

  • Di aumentare la longevità di un alimento rendendolo conservabile a lungo naturalmente se pastorizzato
  • Di mantenere le caratteristiche organolettiche del prodotto
  • Quindi di ridurre gli sprechi
  • E per finire gli imballaggi in banda stagnata sono ecologici in quanto riciclabili all’infinito con tanto di marchio Metal RecYcle Forever 

Per una produzione di successo ogni dettaglio conta e CMDO si prende cura dei suoi pomodori dal campo alla tavola!!