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Pomodoro

TuttoFood
Ciao a TuttoFood 2021 810 450 Alessandra

Ciao a TuttoFood 2021

Non solo Colonia, il mese di ottobre prevede un secondo appuntamento in presenza con il mondo della ristorazione d’eccellenza: dal 22 al 26, infatti Milano sarà la cornice di un nuovo evento live: TUTTOFOOD, la fiera del B2B per l’intero comparto agro – alimentare.

 

Cosa è TuttoFood

Tutto Food è uno dei più importanti punti di riferimento nel mondo per i produttori e distributori dei prodotti di qualità dell’intera filiera del food and beverage.
Ancora una volta l’Italia è culla di cultura: intesa come tradizione, saper fare ed esperienza .
Ciao – il pomodoro di Napoli non poteva non essere protagonista di un appuntamento così importante, visto che la mission di TUTTOFOOD è la valorizzazione dei prodotti di alta qualità.

Cosa accadrà

Innovazione di prodotto, trend di mercato e formazione: questi i temi dell’edizione 2021 che daranno l’opportunità a Ciao – il pomodoro di Napoli di mostrare la capacità del Sud Italia di far dialogare tradizione ed evoluzione tecnologica e qualitativa .

Dove

Vi aspettiamo alla Hall 18 stand L40 L36

Ciao ad Anuga 2021
Ciao ad Anuga 2021 1024 550 Alessandra

Ciao ad Anuga 2021

Sarà un ottobre ricco di viaggi quello che aspetta Ciao – il pomodoro di Napoli. Dal 9 al 13 infatti Ciao – il pomodoro di Napoli sarà a Colonia dove si svolgerà la prima edizione in presenza di Anuga dopo la pandemia.

In tutto il mondo si avverte un clima di rinascita dopo i tempi duri degli anni scorsi.

Si riparte

Per la Compagnia Mercantile d’Oltremare, di cui Ciao – il pomodoro di Napoli è il brand principale, è tempo di ripartire per le grandi tappe internazionali per raccontare il saper fare del Mezzogiorno d’Italia.

la prima tappa

La prima tappa sarà a Colonia dal 9 al 13 ottobre all’Anuga, la fiera leader per l’industria alimentare e delle bevande: una vetrina indispensabile per mostrare le novità del marchio e i punti chiave che fanno di Ciao il pomodoro di Napoli un brand tradizionale, ma sempre all’avanguardia in fatto di tecnologie per la sicurezza alimentare, policy per la salvaguardia ambientale e pratiche per il risparmio energetico e delle risorse.

Stand

Quello di Anuga sarà un doppio appuntamento che consentirà a Ciao di raccontarsi sia da vivo che in streaming, tramite la piattaforma Anuga@Home e alle tante iniziative e narrazioni che si potranno seguire via social tramite i profili business su Facebook e Instagram
Tante novità attendono gli ospiti di Anuga alla HALL 11.2 – STAND E 046

IGP e Ciao
IGP: Ciao il pomodoro di Napoli in difesa della tradizione 1024 536 Alessandra

IGP: Ciao il pomodoro di Napoli in difesa della tradizione


Pur conservando una mission legata all’esportazione del saper fare del Sud Italia in più di 95 paesi, la Compagnia Mercantile D’Oltremare – CMDO- (con il suo principale brand Ciao il Pomodoro di Napoli) mantiene un forte legame con il territorio.

Quella del pomodoro e del Sud Italia come sua patria d’elezione del resto è una lunga storia d’amore, che affonda le sue radici nei secoli.

Il pomodoro arriva in Italia nel 500 e viene impiegato come pianta ornamentale, adottata da tutte le corti italiane.

I suoi frutti erano rotondi e gialli.

Successivamente, nel corso di 300 anni, il pomodoro diventa un frutto commestibile, lungo e rosso, grazie al saper fare dei nostri agricoltori, alla fertilità dei nostri terreni e a qualche fortunato passaggio della selezione darwiniana.

Si arriva ai primi del 900, a Napoli dove si produrrà il pomodoro San Marzano: lungo, rosso e estremamente saporito.

In principio furono le casalinghe a scoprirne le possibilità di conserva per portare l’estate in tavola tutto l’anno .

Sin dall’inizio del XIX secolo le massaie hanno lavorato in maniera artigianale il prodotto con perizia e cura.

Proprio da questa manifattura ha tratto ispirazione il procedimento di conservazione industriale moderno, che Francesco Cirio ha adottato nel ‘900 indicando ( e non a caso) in etichetta proprio la dicitura “Pomodoro Napoli”.

Ed è questo passaggio che ci fa capire come il pomodoro pelato sia strettamente legato al procedimento di conserva che lo rende famoso in tutto il mondo e quindi al territorio partenopeo dove tutto ebbe origine.

Proprio per questo il fondatore di CMDO , Lino Cutolo, dal 2014 ha costituito un comitato di cui è presidente, per la tutela del Pomodoro Pelato e il riconoscimento di una IGP (Indicazione Geografica Protetta) da parte dell’Unione Europea, da conferire a questo prodotto unico, facendosi promotore del marchio di tutela.

Perché serve un marchio per tutelare il pomodoro pelato?

L’IGP è un riconoscimento che lega fortemente un prodotto al suo territorio. Il legame può essere di due tipi:

  • quello tra caratteristiche organolettiche di un prodotto e provenienza geografica e
  •  il legame tra un procedimento di trasformazione e la cultura del territorio di provenienza.
Il procedimento di conserva del pomodoro lungo è strettamente connesso alla napoletanità , come abbiamo, visto da più di un secolo, proprio per il legame tra prodotto e metodo di conservazione campano.
Chi compra reputa cioè che i Napoletani sappiano lavorare questo prodotto meglio di altri anche perché Napoli è la patria della pizza e dei maccheroni c’a pummarola ‘ngopp.
La storia iniziata nel 2014 da Lino Cutolo, patron di CMDO, continua nel marzo del 2021 con il Mipaaf – il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – che accetta la richiesta di riconoscimento avanzata dai conservieri campani, aprendo il procedimento per la creazione di una IGP pelato di Napoli, che consente a questo prodotto di essere tutelato e di difendersi dalla concorrenza sui mercati internazionali, laddove con Napoli si identifica tutto il Mezzogiorno.
Si tratta di un’operazione di marketing che protegge il pomodoro pelato da possibili contraffazioni estere, mettendo al sicuro un modo unico di lavorare il pomodoro che dà lustro e tutela all’intero comparto del Sud Italia e della lavorazione agricola di questo prodotto, principe di genuinità.

“Solo portando nel mondo l’unicità del nostro saper fare – conclude Lino Cutolo, fondatore di CMDO – potremo dare nuovo respiro ad un mercato fortemente a rischio flessione, ma che merita tutti gli allori dell’identità che sa conferire solo la tradizione!”
Pizza Village
Pizza Village e Ciao: si torna a Napoli 810 450 Alessandra

Pizza Village e Ciao: si torna a Napoli

Ciao – il pomodoro di Napoli continua il suo tour per raccontare al mondo l’antica ricetta napoletana della pizza più verace e lo fa come protagonista di Pizza Village in tutta sicurezza anche in tempi di distanziamento sociale. Ecco la road map del viaggio e le prossime tappe.

Ciao in prima linea anche nei nuovi format di Napoli Pizza Village: il Pizza Village Home che vuole portare uno spicchio di Napoli in tutto il mondo, sempre in tutta sicurezza!
Il ruolo di Ciao è stato e sarà appunto quello di pomodoro ufficiale della veracità della pizza napoletana in tutte le tappe del suo giro del mondo.

Milano
Palermo e
New York
Sono le rotte coperte finora dalla versione delivery del format sulla pizza che unisce tradizione e innovazione .
La tradizione è quella di una ricetta semplice e antica così come semplici e antichi sono gli ingredienti per realizzarla, l’innovazione è quella di un modo diverso di raccontarla, ovunque la si gusti attraverso modalità sempre nuove di interazione.

Dopo tanto girare però è ora di tornare a casa, a Napoli.
La nuova tappa del tour , la più attesa, sarà perciò proprio il capoluogo campano dal 3 al 6 giugno.

Vincenzo Capuano
Fiorenzano
I Re di Napoli
Pizzeria 3.0 – Ciro Cascella
Napoli 1820
Cicciotto Pizzeria
Antica Pizzeria Da Gennaro
Pizzeria Errico Porzio
Fermento
Federico Guardascione
Antica Pizzeria Vesi
Gino e Toto Sorbillo
L’Antica Pizzeria Da Michele
Dalle Figlie di Iorio
Lucignolo Bella Pizza

Questi sono gli artigiani che per 4 giorni, apriranno le porte delle loro case, le pizzerie, proponendo in esclusiva per Pizza Village, ricette inedite e tante sorprese in esclusiva per i giorni della manifestazione da gustare finalmente a tavola nei locali partenopei!

Il saper fare del Sud di Ciao il pomodoro di Napoli e dei suoi maestri pizzaioli, dopo aver fatto da filo conduttore per tutti gli appassionati del mondo, torna a guardare il Vesuvio, confermando la pizza come un piatto che dà gioia ovunque: in strada, a casa e ora anche di nuovo in pizzeria!

Ciao e Pizza World Masterclass
Ciao e Pizza World Masterclass 810 450 Alessandra

Ciao e Pizza World Masterclass

Ciao vuole raccontare come la pizza napoletana sia una piatto super popolare e lo fa diventando partner di Pizza World Masterclass, il seminario sulla pizza napoletana fatta in casa, che si terrà il 17 gennaio 2021 e a cui potrai partecipare via web .Scopri come.

Metti una squadra di Pizzaioli d’eccellenza, una pizzeria famosissima, l’arte della Pizza Napoletana Patrimonio dell’Unesco e ingredienti d’eccellenza e avrai realizzato il mosaico di Pizza World Master Class: un vero e proprio seminario sulla pizza napoletana che si terrà rigorosamente in streaming, per rispettare le regole imposte dalle normative sanitarie.

Come partecipare?

Partecipare è semplicissimo . Come in ogni corso che si rispetti basta iscriversi e per farlo occorrerà accreditarsi tramite i seguenti link:

 

https://fb.watch/2OXAIMex9Y/

https://fb.me/e/OGewl2nN

Il seminario

Il seminario si terrà direttamente nella Pizzeria Sorbillo una dei locali di punta del panorama partenopeo.
Gino Sorbillo, Alessandro Condurro, Davide Civitiello, Enzo Coccia, si alterneranno al banco da lavoro e al forno a legna per raccontare come declinare il piatto più mangiato al mondo in versione domestica.

Tecniche di impasto , manipolazione, lievitazione e cottura: Pizza World Masterclass è un vero è proprio ritratto sulla pizza napoletana con i più grandi protagonisti dello scenario partenopeo.

La differenza rispetto ai soliti seminari è che il fulcro sarà il forno di casa e l’attività sarà fruibile in streaming

Ciao sa quanto l’arte della pizza napoletana vada diffusa secondo i dettami proposti dalle associazioni di categoria. Troppi sono i tentativi di imitazione e mistificazione di un piatto che resta e resterà sempre napoletano e popolare nel DNA.

Ci vediamo il 17 gennaio, non mancate.

Ciao è il pomodoro perfetto per la tua pizza
Perché Ciao il pomodoro di Napoli è perfetto per la tua pizza 1024 576 Alessandra

Perché Ciao il pomodoro di Napoli è perfetto per la tua pizza

Come deve essere il pomodoro perfetto per la pizza napoletana? Di certo in un piatto semplice come la Marinara o la Margherita ci vuole un prodotto che abbia il giusto equilibrio in fatto di consistenza, acidità, freschezza e sapidità. Vediamo insieme perché Ciao è quello che fa per il tuo forno a legna .

Precottura o no? E la frantumazione come deve essere? Più o meno denso? Proprio perché Margherita e Marinara sono le pizze più semplici del menu, i pochi ingredienti che le condiscono devono stare insieme alla perfezione.
Ecco allora un piccolo vademecum su cosa chiedere al pomodoro che scegli per la tua arte bianca

L’identikit del pomodoro perfetto

C’è chi decide di cuocere il pomodoro prima di condire la sua margherita o marinara, ma questo indubbiamente toglie freschezza e sapore di sole al risultato finale perché implica un secondo passaggio in cottura.

Allo stesso tempo esistono in cucina correttori come lo zucchero o l’amido di mais che sono naturali, ma di certo alterano il sapore originale del condimento.

Perché allora non scegliere un pomodoro che sia conforme al 100% a quanto previsto dal Disciplinare della Verace Pizza?

 

Il Disciplinare della Verace Pizza

Secondo il documento ufficiale che mette nero su bianco tutti i principi dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, ormai Patrimonio dell’Unesco, il pomodoro per la Pizza Marinara e Margherita dovrà essere:
Fresco o pelato
In caso di pelato si potrà scegliere tra tipo Roma (o oblungo) e San Marzano e poi dovrà essere sgocciolato e frantumato a mano per ottenere la giusta consistenza e non alterarne

 

Per scegliere il pomodoro per la pizza napoletana quindi occorre tener conto dei seguenti parametri

Densità : considerando anche l’aggiunta di altri ingredienti e la successiva cottura in forno, il pomodoro non dovrà essere troppo liquido, ma nemmeno troppo denso

Freschezza: un pomodoro come quello Ciao, raccolto e conservato in poche ore consente di mantenere tutto il sapore del prodotto estivo

Acidità: anche in questo caso occorre equilibrio tra la componente zuccherina e quella acida degli ortaggi che pertanto dovranno essere conservati al giusto grado di maturazione

Sapidità: secondo il disciplinare della Verace Pizza il pomodoro va salato in anticipo non direttamente sul disco di pasta. Questo significa che il prodotto appena aperto dovrà contenere una quota di sale che preveda questo passaggio prima della cottura

Ciao il pomodoro di Napoli è pensato per i piatti della tradizione partenopea e italiana e quindi possiede tutti i requisiti per una pizza d’eccellenza

il presepe dei pizzaiuoli
Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli 1024 576 Alessandra

Ciao- il pomodoro di Napoli e il Presepe dei Pizzaiuoli

Un presepe dedicato alla pizza napoletana mancava nel panorama dell’arte presepiale.  E così in occasione dell’anniversario della proclamazione dell’arte dei Pizzaiuoli Napoletani a patrimonio immateriale dell’umanità, l’APN ha deciso di colmare questo gap. Ciao poteva mancare all’appello? Gustatevi il primo presepe in pasta di pizza!

Arte dei Pizzaiuoli e arte del presepe: cosa c’è di più napoletano? E così quest’anno l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in collaborazione con gli artigiani di San Gregorio Armeno ha realizzato un’opera davvero eccezionale. Il presepe sarà esposto fino al 10 gennaio nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.

 

Il presepe

La struttura è quella di un presepe tradizionale del 700. La base è in legno e i pastori in terracotta con i classici vestiti in seta. Ma a ben guardare il presepe della Basilica di Santa Chiara è un’opera del tutto nuova rivestita di pasta di pizza .

<<Invece dello stucco noi artigiani presepiali in collaborazione con i Pizzaiuoli di APN abbiamo usato il materiale più naturale del mondo: acqua e farina – commenta Salvatore Iasevoli, autore dell’opera. >>

Nel presepe dei Pizzaiuoli non manca niente: dalla famosa cascata che caratterizza l’artigianato partenopeo più evoluto e che porta l’acqua ai mulini per fare la farina, alle cupole che rappresentano gli antichi sedili di Napoli , fino ad arrivare a una vera pizzeria.

E naturalmente il condimento principale della pizza napoletana non poteva mancare. All’interno del presepe dei Pizzaiuoli quindi uno spazio è dedicato alla raccolta dei pomodori e naturalmente il marchio scelto è Ciao – il pomodoro di Napoli che ha tutte le caratteristiche dei sapori del Sud.

<<Questo presepe ha gran valore in difesa delle tradizioni . Arte dei Pizzaiuoli e arte del Presepe questa volta si sono unite per fare scudo all’originalità del Made in Italy che in entrambi i settori viene insidiata dalla contraffazione. – A parlare è Sergio Miccú presidente di APN. Speriamo che presto altre forme di artigianato possano godere delle tutele che conferisce il conseguimento di un titolo come quello di patrimonio immateriale dell’umanità. La battaglia di #pizzaunesco continua !>>

ciao è perfetta per il ragù
Perché Ciao – il pomodoro di Napoli è perfetto per il tuo ragù 1024 576 Alessandra

Perché Ciao – il pomodoro di Napoli è perfetto per il tuo ragù

Il ragù a Napoli è un must che si prepara con largo anticipo e si consuma la domenica. Quello che fa la differenza è la lunghissima cottura . Proprio per questo ci vuole una materia prima selezionata che mantenga ed esalti le sue caratteristiche durante questo procedimento. La passata Ciao- il pomodoro di Napoli ha tutte le carte in regola per un perfetto ragù. Ecco perché.

Braciole, gnocchi , pasta al forno, polpette o semplicemente ziti spezzati: il ragù è la tradizione per eccellenza della tavola napoletana di festa.
Per diventare così speciale occorre un pomodoro che esprima al meglio tutte le caratteristiche della napoletanità che si esaltano in questa salsa.

Dalla pazienza, alla vivacità , passando per la complessità e la poliedricità il ragù esprime Napoli a 360 gradi e solo un pomodoro che viene dal Sud può reggere tante sfumature
Passata e concentrato sono i prodotti principe che insieme alla carne fanno del ragù alla napoletana una ricetta unica.

Per reggere il peppiare per ore del ragù la passata dovrà essere:

  • densa,
    compatta,
    dolce
    poco acida
    dal sapore fresco
    e naturale di pomodoro senza aggiunta d’altro.

L’identikit della salsa perfetta

L’identikit della salsa perfetta per il ragù si sposa con le caratteristiche della passata Ciao- il pomodoro di Napoli
Solo succo di pomodoro parzialmente evaporato.
Per garantire il sapore fresco e dolce, i pomodori vengono raccolti al giusto punto di maturazione e conservarti in poche ore per mantenere tutte le caratteristiche dell’ambiente climatico del Meridione
La passata Ciao- il pomodoro di Napoli quindi è un ottimo aiuto in cucina , ma soprattutto è indicata per la preparazione di tutte le ricette della tradizione.

risposte game
Le soluzioni al Pizza Game di Ciao 1024 576 Alessandra

Le soluzioni al Pizza Game di Ciao

Un grande successo il quiz di Ciao – il pomodoro di Napoli organizzato per festeggiare la prima edizione a Milano di Pizza Village. In tanti avete partecipato e detto la vostra sulla pizza napoletana. Ma chi ha risposto esattamente ai Quiz di Davide Civitiello e Vincenzo Capuano e perché? Ecco le risposte.

Un vero appassionato di pizza napoletana sa tutto del suo piatto preferito. Ecco perché abbiamo voluto mettere un po’ alla prova gli amici di Ciao – il pomodoro di Napoli che da anni è sponsor dei principali eventi di settore.

E così abbiamo coinvolto due maestri pizzaioli come Davide Civitiello e Vincenzo Capuano concordando 4 domande, tra intuito e tecnica, da sottoporre ai nostri amici durante i giorni milanesi di Pizza Village Home.

E siete stati tutti bravissimi.
Alcuni più precisi di altri però.
Perché?

Ecco i 4 Indovinelli e le risposte ad ogni quiz.

Il primo quiz ce lo ha presentato Davide Civitiello, a Milano per conto di Rossopomodoro ed era

Ciao è il pomodoro ufficiale del Napoli Pizza Village : ma quanto pomodoro in media si è consumato secondo voi nell’ultima edizione sul Lungo Mare ??

Qui la Risposta era 15.000 chili.
Un po’ a fortuna lo ammettiamo!

Il secondo lo abbiamo affidato a Vincenzo Capuano . Ecco il testo.

Ci vuole più pomodoro per preparare una margherita o una marinara?

Risposta . Ne occorre di più per la Marinara. Secondo il Disciplinare infatti la Marinara richiede 70 – 100 gr di pomodoro e la Margherita 60/80 gr

Il terzo quiz siamo tornati a chiederlo a Davide. Eccolo:

Come tutti sanno la tecnica migliore per preparare il pomodoro per la pizza napoletana è la frantumazione a mano . Perché?

Risposta: Perché così non si incorre nella frantumazione dei semi che modificherebbero il gusto del pomodoro. Chi non ha risposto correttamente non se la prenda , basterà ripassare il Disciplinare della Verace Pizza.

E per finire Vincenzo Capuano ha dato l’ultima stoccata

Quanto sale va aggiunto a un chilo di pomodoro nella preparazione del topping per la pizza napoletana.
La Risposta era 10/12 gr per chilo. Qui siete stati davvero bravissimi.

Ecco quindi la lista dei promossi.

Giuseppe Toscano

Mahmoud Talaat

Chef Antonio Bia

Giuseppe Irgiglio

Francesco Palmieri

Manuel Renzi

Agostino Nuzzi

Dino Esposito

Saba Taf (Sabatino)

Armando Fersino

Pizzaudace

Imbimbo Salvatore

Matteo Ungaro

Zanella James

Clara Sardella

Manu Mennella

Aldo Palazzo

Chef Mantini

Siamo Pizzeria

Luca D’Oria

Nunzia Strazzullo

Simone Palermo

Rubens Rexhepi

Costanzo Ylenia

Fabio Pica

Francesco Lavino

Mario Danise

Gio Coppola

Bottaro Diego

Simone Loffredo

Amedeo Lucano

Giorgio Pierfrancesco Manganella

 

Tutti gli altri?

Tutti gli altri saranno rimandati si spera a settembre, o meglio ci saranno altre opportunità di giocare appena sarà possibile ritrovarsi , magari proprio sul Lungomare di Napoli !!

Sorpresine in arrivo!

quiz
Il quiz di Ciao il Pomodoro di Napoli 1024 576 Alessandra

Il quiz di Ciao il Pomodoro di Napoli

 Per festeggiare la prima edizione di Pizza Village a Milano, che di terrà dal 5 all’8 novembre, Ciao il pomodoro di Napoli ha preparato una piccola sorpresa : un gioco da fare insieme , rigorosamente restando a casa come tutte le attività di Pizza Village Home. Ecco cosa accadrà.

Un gioco dal sapore napoletano è quello che aspetta tutti gli amici di Ciao – il pomodoro di Napoli e Pizza Village Home.

Mettete via mascherine e presidi sanitari però, per giocare con Ciao – il pomodoro di Napoli non serve uscire di casa, occorre solo conoscere la pizza napoletana.

 

Come si gioca

4 domande per altrettante curiosità sulla tecnica della pizza napoletana vi accompagneranno durante i giorni della kermesse: ovvero dal 5 all’8 novembre. Le domande le troverete nelle stories Instagram e Facebook di Ciao il pomodoro di Napoli . Tutto quello che dovrete fare sarà rispondere in Direct o Messenger.

I 4 Quiz verranno proposti  da due maestri pizzaioli d’eccellenza Davide Civitiello di Rossopomodoro e Vincenzo Capuano della pizzeria Vincenzo Capuano a Napoli e Pozzuoli

Saranno domande brevi a risposta aperta (ovvero non basterà un semplice si o no) Per i primi che risponderanno correttamente ci sarà una simpatica sorpresa.

 

E allora non perdetevi le nostre stories e naturalmente buona pizza