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la svolta green
Ciao- il pomodoro di Napoli: rosso si, ma anche sempre più green! 1024 576 Alessandra

Ciao- il pomodoro di Napoli: rosso si, ma anche sempre più green!

Ciao – il pomodoro di Napoli  sta lavorando per raggiungere l’eccellenza anche in fatto di eco-sostenibilità. Negli ultimi 10 anni nonostante un significativo aumento della produzione le emissioni della nostra fabbrica si sono ridotte del 50%. Scopriamo insieme come è stato possibile questo piccolo miracolo green .

Risparmio idrico

In principio fu la scelta di sistemi di coltivazione sempre più evoluti, la nascita della nostra linea ORGANIC e l’adozione di  sistemi per la  purificazione e il riutilizzo delle acque di lavorazione (di cui già vi abbiamo parlato qui) e che ha consentito un notevole ammodernamento della nostra attività in chiave verde arrivando fino al recupero del 70% delle risorse idriche utilizzate.

Un tributo doveroso all’evoluzione climatica del nostro pianeta che continua ogni giorno con l’adozione di tecniche di coltivazione sempre più eco- sostenibili. Oggi anche sui nostri campi siamo in grado di risparmiare fino al 50% delle acque usate per l’irrigazione delle colture.

Packaging

Sempre per rispettare l’ambiente in cui nasce il nostro oro rosso poi,  abbiamo deciso di esplorare l’uso di un packaging completamente riciclabile con un cambio di look che ha optato per l’alluminio delle nostre latte: un materiale riutilizzabile all’infinito (come vi abbiamo raccontato qui).

Ma non basta. Anche gli imballaggi che fanno da scrigno alle confezioni multiple delle nostre conserve ormai sono realizzate completamente in cartone riciclato.
GreenBoxX e GreenTray sono i  marchi che identificano il nostro packaging sostenibile.
E anche le nostre etichette sono acquistate da aziende ecologicamente certificate e responsabili a marchio FSC con politiche molto severe che prevedono che per ogni albero abbattuto ne venga ripiantato un altro. Possiamo perciò affermare
 che per portare nella tua dispensa i nostri prodotti non verrà sacrificata nessuna pianta.

E non è ancora tutto . Ciao può fregiarsi anche di altri importanti titoli come quello di avere una produzione di succo di pomodoro che si auto- sostiene completamente a livello energetico.
Come?

Energie rinnovabili

Negli ultimi anni in azienda sono stati adottati i pannelli solari per alimentare completamente con energia rinnovabile i nostri macchinari di produzione.

Abbiamo lavorato anche sulle emissioni di vapore e gas. Ad esempio installando un economizzatore che cattura il

calore dalle emissioni (fumi che escono dalle caldaie) e lo utilizza per riscaldare l’acqua con cui vengono bolliti i pomodori per le nostre conserve .

A questa politica si aggiunge l’isolamento delle tubature per ridurre la dispersione di calore .

  • Imballaggi completamente riciclabili,
  • politiche contro gli sprechi idrici ed elettrici,
  • riconversione dei gas di lavorazione
  • e un’attenzione all’eco-sostenibilità dal campo con il rispetto della bio-diversità) alla tavola
solo analizzando punto per punto le policy green di Ciao – il pomodoro di Napoli si può comprendere la grande cura  che la nostra azienda mette ogni giorno per far arrivare l’eccellenza tricolore ovvero bianca , rossa  ma soprattutto green sulla tua tavola!

Il nostro impegno vuole essere anche quello di sensibilizzare i nostri amici artigiani su questi temi. Lo faremo con un’informazione chiara , semplice e appassionata sempre nello stile di Ciao – il pomodoro di napoli

controlli di qualità
Come arriva in tavola la qualità dei pomodori Ciao 1024 536 Alessandra

Come arriva in tavola la qualità dei pomodori Ciao

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Solo pomodori interi e succo di pomodori, in conserva: non serve nessun altro ingrediente per ottenere la qualità dei prodotti Ciao. A questa semplicità si aggiunge un metodo rigoroso che verifichi che tutto sia fatto alla perfezione. Scopriamo insieme da cosa nasce la certezza di portare sempre in tavola l’estate napoletana.

Attenzione, controlli e metodo queste le 3 parole chiave della produzione di Ciao.
I nostri pomodori arrivano nella tua cucina, interi, perfetti, carnosi lucidi e sodi perché vengono inscatolati a poche ore dalla raccolta. Ma anche grazie a controlli puntuali durante tutto il processo di produzione.

Vediamo insieme quanta cura impiega Ciao per mantenere la promessa di portare sempre in tavola l’estate napoletana.

Il primo controllo di qualità è ovviamente quello che avviene nei campi.

Attraverso il monitoraggio costante delle coltivazioni e delle quantità piantate per ettaro e grazie ad accordi precisi con le cooperative agricole è possibile rigettare gli ortaggi non conformi agli standard.

Poi ci sono i test in fabbrica lungo tutto il processo di produzione.

  • Controlli del perfetto colore dei pomodori che scartano i più verdi o i gialli separandoli dai rossi.
    Controlli della calibratura ovvero dell’omogeneità delle grandezze.
    Controlli dell integrità dei pomodori anche dopo la pelatura.

L’ultima verifica prima del confezionamento è quella sempre artigianale delle nostre signore del Vesuvio.

Solo l’esperienza contadina può  completare con occhi e mani il lavoro delle macchine.

In aziende storiche come Ciao – il pomodoro di Napoli, niente quindi può sostituire il lavoro dell’uomo.

Mani e tecnologia insieme fanno dell’innovazione il mezzo per rendere più sicura la tradizione: questa è la morale di una storia fatta di sapore e cultura!

LSDM e Ciao a Copenaghen
LSDM e Ciao in viaggio verso Copenaghen 845 445 Alessandra

LSDM e Ciao in viaggio verso Copenaghen

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Si conclude il 29 ottobre a Copenaghen il tour 2018 di Ciao il Pomodoro di Napoli ed LSDM (Le Strade Della Mozzarella): il Congresso Internazionale di cucina d’autore che mira a portare nel mondo la cucina Mediterranea tra pizza e ingredienti Made in Italy. Scopriamo insieme cosa accadrà in Danimarca!

Ciao il pomodoro di Napoli porterà in Nord Europa il calore della pizza e della cucina partenopea, lo farà seguendo l’itinerario di LSDM, la kermesse che punta a far scoprire i vantaggi in termini di salute e sapore della dieta mediterranea.
Anche durante questa tappa danese del tour i piatti in degustazione e le demo illustrative saranno impreziosite dalla dolcezza del pomodoro del Vesuvio.

Il Viaggio di LSDM

In principio fu Paestum. Insieme al carrozzone di LSDM siamo partiti dalla Campania per declinare la dolcezza dei prodotti Ciao negli accostamenti armoniosi di chef provenienti da tutta Italia, dimostrando alla fine un’eccellenza del territorio non conosce confini geografici.

La seconda tappa è stata New York (se vuoi saperne di più leggi qui) con il suo dialogo tra pizza napoletana e lievitazioni american style.

La terza è ultima tappa è il Ristorante Brace di Copenaghen (Teglgårdstræde, 8A), che dalle 14 di lunedì 29 ospiterà l’ultima incursione italiana di LSDM.

La tappa

Ma cosa accadrà a Copenaghen?

saranno 5 i laboratori che declineranno altrettanti simboli della cucina italiana

● Il prosecco DOC,
● La pasta
● L’olio extravergine
● Il caffè
● e naturalmente il Pomodoro.

Il rappresentante della cucina italiana in rosso sarà Nicola Fanetti: chef del Ristorante Brace, che proporrà una fusion tra cucina danese e italiana in linea con la filosofia dei padroni di casa.

L’obiettivo?

Dimostrare la grande versatilità del paniere agroalimentare italiano, con un occhio particolarmente attento al giudizio degli chef stranieri.
Quello che è importante sottolineare è che il pomodoro del Sud Italia è un prodotto dalle caratteristiche organolettiche uniche molto diverse da prodotti provenienti da altri climi e altre regioni del mondo: proprio per questo merita attenzione e tutela.